Chi è Stefandreus?
Chi è in realtà stefandreus? Un coglione, diranno subito i miei piccoli lettori (cit.), e invece no. E' un'entità intangibile e integerrima che si nutre di pensieri e di sostanze nutritive presenti nei comuni cibi. E' una simbiosi di semidivinità cadute che si cannibalizzano a vicenda mentre l'albero che le nutre muore lentamente generando polline che poi dà vita a boschi post-fallout nucleare. E' un nucleo di una luna minore di un gigante gassoso di una stella entro gli otto-nove anni luce, stella che risucchia l'anima da suddetta luna chiamata "stefandreus" da un vecchio di tutto rispetto che abita vicino al Quartiere Latino di Parigi. E' un ghetto ebraico, un campo nomadi vicino ad un Luna Park, è un trasmettitore AM vicino Novosibirsk, è una nota dissonante in un oceano di oscenità armoniche, è un preludio Bachiano taroccato, è la luce del neon che secondo Carlin ha paura di accendersi, è il tuttosport e il nullahosta, è l'angelo del male e il demone del bene, è un fiore di acre odore di sentimenti morti, è una sigaretta bagnata in un sottococcia, è un terriccio che non drena, è la morte del bello che è la scoperta del bello del morire, è la danza delle nuvole mentre i bambini viziati piangono e le barbe sono sempre più rare.



















