28 settembre alle ore 18:11
Chi è questo Renato Farina, questo anzianotto signore di 65 anni, autore dell'articolo pubblicato sotto cotanto e pregiatissimo titolo, contro una ragazzina di …soli 16 anni, meritevole d'essere trattata come una malata di mente (“va curata d'urgenza”) per aver osato schierarsi contro le potenti lobby del petrolio, dell'industria e dell'inquinamento?
Renato Farina, già condannato in Cassazione nel 2013 a un risarcimento di 130mila euro per gli articoli diffamatori contro il magistrato Ilda Boccassini, è attualmente un noto giornalista.
Perché “attualmente”? Perché per un po’ di tempo non lo è stato. L'ordine dei giornalisti infatti lo radiò dall'albo nel 2007 per aver scritto articoli falsi su ordine dei servizi segreti militari italiani (il SISMI).
A confessarlo è lui stesso, sostenendo di aver collaborato con i servizi segreti dal 1999, dietro rimborso spese.
Alla vigilia delle elezioni politiche italiane del 2006, Farina pubblica sul quotidiano Libero un falso dossier, preparato dal Sismi, secondo cui Romano Prodi avrebbe autorizzato, come Presidente della Commissione Europea, le extraordinary rendition della CIA in Europa, come nel caso di Abu Omar.
Farina viene condannato, nell'ambito del rapimento Abu Omar, a sei mesi di reclusione per favoreggiamento: patteggiamento che gli evita una condanna ben più pesante.
Nel luglio del 2012, Renato Farina è stato condannato in rito abbreviato a 2 anni e 8 mesi di reclusione per il reato di falso in atto pubblico.
E sempre nel 2012, quando è parlamentare del centrodestra, confessa in aula di aver scritto lui l'articolo senza firma pieno di falsità contro un giudice Cocilovo (da lui accusato di aver invitato una ragazza ad abortire), per il quale Sallusti ha rischiato il carcere: “Quel testo l'ho scritto io e me ne assumo la piena responsabilità morale e giuridica. Chiedo umilmente scusa al magistrato Cocilovo: le notizie su cui si basa quel mio commento sono sbagliate. Egli non aveva invitato nessuna ragazza ad abortire: la ha autorizzata, ma non è la stessa cosa”.
Questo è Renato Farina.
Questa persona dà di questi giudizi a una ragazzina 16enne, incensurata, pacifica, che chiede solo un mondo migliore. Anche per lui e per chi, leggendolo, gli va pure dietro.