Unreal Blog
@shelovedhimbuthedidnt
"Non gli avevo mai confessato i miei sentimenti. Avrei dovuto essere contenta per lui. Ma con una piccola, segreta parte di me avevo sempre sperato che ricambiasse i miei sentimenti e aspettasse il momento giusto per dichiararmelo. Un momento come quello. " "Certo, non aveva mai detto niente da cui avessi potuto dedurre che provava per me gli stessi sentimenti che io provavo per lui: non una parola. Ma tutte le volte in cui mi aveva toccato casualmente, tutte le ore di attenzione che mi aveva dedicato, tutte le corse che avevamo fatto insieme? E che dire degli ultimi due anni della mia vita, in cui avevo passato quasi ogni giorno e quasi ogni notte in sua compagnia?" Questo è ciò che è successo a me. Circa un anno fa, mi piaceva un ragazzo. Mi abbracciava appena mi vedeva, mi cercava; eppure una piccola parte di me sapeva che non gli piacevo. Alla fine, non ne potevo più. Decisi di dirglielo e gli scrissi in un messaggio tutto quello che provavo per lui. Mi rispose che avevo frainteso e che era troppo preso da un'altra ragazza. Mi chiese di parlare di ciò, con la mia migliore amica. In seguito scoprii che lui aveva preso il mio messaggio "sentimentale", e l'aveva inviato alla mia migliore amica, seguito da un disperato "guarda cosa mi ha scritto". Potete immaginare quanto ci rimasi male. Pian piano mi scese e un'altro ragazzo sembrò interessarsi a me. Nonostante fossimo compagni di classe, e quindi ci vedevamo ogni giorno, inizio a cercarmi dopo scuola. A volte lo cercavo io, a volte lui. A fine estate, ero terrorizzata dal fatto che non ci sentissimo più. Ma per fortuna non fu così: anche quando partì con la sua famiglia, mi cercò e mi inviò foto dei posti in cui era andato. Appena rietrò mi chiese di andare al mare insieme (poi ci andammo anche con amici miei e suoi), quando stette male, a causa probabilmente dell'acqua del mare, mi chiese se ero stata male anch'io. I miei amici iniziarono a dirmi di dire a lui che mi piaceva, ma io non volevo che succedesse come l'ultima volta e non dissi niente. Da poco, stavamo messaggiando e, non so bene come, finimmo per parlare di chi gli piaceva. E, quando vidi che il nome che mi aveva scritto, non era il mio, mi sentì come Quentin Jacobsen con la sua Margò: tanto tempo a stargli dietro per poi... nulla. Mesi a sperare di piacergli per poi, trovarsi faccia a faccia con la verità.