“Anticamente le città venivano costruite sui morti, è vero; ma quegli antenati erano sepolti là sotto perché coi loro corpi davano nutrimento alle mura, per farle crescere robuste; ma per potere far questo i morti avevano bisogno che tutta la loro storia venisse narrata, che venisse narrata tutta intera la verità della loro morte, tutta intera, dai vivi che restano per la memoria di quelli che verranno. Se questo non accade i morti diventano ombre, ombre potenti, e continueranno a contagiare il cuore dello stato. Quale nuova repubblica si potrà mai fondare se questi morti resteranno senza verità. Aldo Moro, Peppino Impastato e i tanti altri morti per stragi, nelle piazze, nelle stazioni, sui treni, precipitati da una finestra, annegati dopo lo schianto di un aereo, uccisi sulle scale di casa, aspettano da noi le loro storie. Non le chiedono per loro, le chiedono per noi.”
— Marco Baliani, Corpo di stato



















