A PROPOSITO DI SPAZZATURA
In questi giorni, passeggiando e vedendo cosa c'è in giro in tema rifiuti, ho pensato sempre (non necessariamente in questo ordine) che:
1) è incivile questa "gestione" dei rifiuti
2) è incivile questa PRODUZIONE di rifiuti
insomma il discorso è sempre lo stesso: se producessimo meno spazzatura, sarebbe più facile smaltirla L'AMA (vivo a Roma) è un disastro; la Raggi - e con lei la sua giunta - è un disastro; noi non siamo da meno
Proporrei:
1) stop agli acquisti online
2) stop agli acquisti di tutto ciò che è inutilmente imballato per 3 mesi
poi scommetto che il problema dei rifiuti si ridurrebbe in modo significativo. Senza considerare le cose quasi nuove che le persone si ostinano a buttare...
Però vedo come mi guardano le persone, chi più chi meno, quando metto in atto pratiche di riciclo o riuso: pensano che lo faccia perché non ho soldi per buttare e comprare nuovo. A me non importa di quello che pensano di me, ma rifletto sull'immensa difficoltà di fare comprendere a queste persone quale sia il vero nocciolo della questione.
Poi c'è il capitolo: "Ma tanto sai dove finisce la differenziata?!?"
Intanto non importa, nel senso che Roma è Roma, ma ogni cittadino deve imparare a farla correttamente per evitare di trasferirsi altrove (dove lo smaltimento avviene in modo corretto) e fare la solita figura del coglione, oltre che molti danni . Inoltre torniamo daccapo: meno rifiuti, meno robe da differenziare. Da casa mia escono prevalentemente: vetro (unico materialo 100% riciclabile per tutta la vita) e umido, che poi non esce perché spesso finisce nella compostiera che tengo sul terrazzo e i miei amici lombrichi lo trasformano in prezioso terriccio... Indifferenziata quasi azzerata in un anno. Un po' di carta e plastica perché gli altri due inquilini non sono motivati quanto me, però si comportano benino.
L'anno prossimo vorrei proporre degli incontri nella scuola di mio figlio (un liceo scientifico) per le pratiche zerowaste: mi sono ripromessa di preparare una proposta per settembre e di presentarla alla preside a inizio anno scolastico.
Penso sia molto più efficace spiegare queste cose ai ragazzi e aspettare che siano loro a tornare a casa e rompere le palle ai loro genitori che non sanno nemmeno fare la differenziata invece di pensare di fare cambiare idea ai nostri coetanei frustrati che non sanno fare di meglio che "coccolarsi" facendo shopping.



















