Riepilogo
C'è troppo chiasso, nella stanza c'è il buio, isolato dal resto del mondo
Bagagli di pensieri che vengono caricati su un treno di sola andata
Nella penombra i mostri in agguato, pronti a materializzarsi e mangiarci vivi mentre in preda alla paralisi assistiamo tutto ciò
I peggiori mostri non si nascondono dentro l'armadio o sotto il letto, ma nel profondo del subconscio
Tanto è profondo quanto facile sfiorarlo con la punta delle dita
Io non sono lucido ma ci sono le stelle che lo fanno per me
L'arte è una lama a doppio taglio
Farò a pezzettini le vostre opinioni e vi renderò omaggio facendone degli origami
I pensieri viaggiano su una linea parallela
Le parole su un Trenitalia, perciò chiedo perdono se non mi esprimo mai bene
Io son umile perché son allievo
Di questa vita pieno di predatori
Prendo fiato e rimango in equilibrio sul filo d'acqua
Fino a farne traboccare il vaso
In questo mondo di padri e madri poco capaci di empatia
Io mi cavo gli occhi per mostrarti ciò che non riesci a vedere
Mi taglio le mani, così da insegnarti a porgerla delicatamente sulle tue spalle, e farne carico del suo peso
Ti donerò mente e cuore, cosi che tu possa percepire il divario che c'è tra noi
E vedere quella leggera patina che ricopre il mondo in un lugubre grigio
Un giorno potrai anche mutarti dal resto dei umani e percepirne i loro cuori di pietra















