MADONNA CELESTIALE
Un messaggio di amore e musica
Madonna Celestiale è un progetto artistico che nasce nella primavera 2013 da unâidea di Flavio Scutti elaborata in collaborazione con Paola Stasi.
Viene presentato per la prima volta in un articolo pubblicato sul blog PILL TAPES con foto dedicate alla Madonna nel mese di maggio, insieme ad una mixtape incentrata sulla musica spirituale (contaminata da sonoritĂ che abbracciano diversi generi e culture, dal pop allâelettronica). Il tutto è scaturito dallâidea di diffondere un messaggio dâamore e di speranza, nellâintento di sensibilizzare il pubblico verso una maggiore cura e valorizzazione del patrimonio culturale artistico rappresentato dallâiconografia sacra.
Non vuole essere alcuna vetrina dâesaltazione cristiana, ma intende mostrare al pubblico (turista, curioso o appassionato che sia) lâarte di cui è piena la nostra storia e le nostre cittĂ , in chiave festosa e dâintrattenimento, con la passione per lâiconografia, lâamore per il sacro e la natura. Abbiamo scelto la Madonna perchĂŠ rappresenta la figura della maternitĂ che nella sua forma di icona partendo dalla Grande Madre si ritrova in quasi tutte le culture, dalla Dea Iside degli Egizi, alla Leucotea Ellenica, alla Mater Matuta Italica, eccâŚ
Progetto
Le Scritture, la liturgia, le preghiere litaniche, le arti figurative e plastiche raccolgono unâenciclopedia di figure relative alla simbologia marianica in grado di oltrepassare il senso comune di religiositĂ per addentrarci in un orizzonte piĂš stratificato di sedimentazione culturale, fatto di medesime radici â persino etimologiche (culto-cultura) â intrecciate alle peculiaritĂ dellâumano âvivere nel mondoâ. Possiamo facilmente tradurre questo insieme di radici intrecciate nel termine âsimboloâ.
Il senso letterale di ÂŤsimboloÂť è di ÂŤmesso insiemeÂť e lo deriva dal greco ÂŤsumballeinÂť (gettare insieme). Gli uomini, secondo Platone (Convito 189-93), si amano perchĂŠ, allâorigine, sono stati tagliati in due dalle divinitĂ gelose e, da allora, ognuno va alla ricerca della propria metĂ smarrita; facilmente sentiamo in noi la necessitĂ di comporre divisioni interne; i primi cristiani hanno sentito il bisogno di raccogliere in un Simbolo, detto degli Apostoli, la somma delle veritĂ da professare e lâesigenza di unire la terra e il cielo.
Questa attivitĂ di ricomposizione appare indispensabile. Luca (2,19) si avvale del medesimo termine per significare che ÂŤMaria custodiva tutte queste parole collegandole insieme in cuor suoÂť. Non solo indispensabile ma anche assolutamente decisivo appare il termine ÂŤDiavoloÂť (dal greco ÂŤdiaballeinÂť) dice proprio il suo contrario: dividere. Il simbolo ricollega il diviso, il diavolo persegue la divisione dellâunito.
In questo caso il simbolo:
⢠suscita tensione invece di annullarla
⢠crea una spinta in avanti, proponendo aperture progettuali
⢠si protende verso un equilibrio che rimane costantemente al di la di esso
⢠si fa metapoietico, cioè trasformatore, unificando tutto il mondo in un atto di ri-creazione e di pienezza, nella ricerca di unâinarrestabile e mai raggiunta partecipazione al tutto.
Ă ÂŤfare animaÂť, dice James Hillman, lâunica condizione indispensabile perchĂŠ una parola richiami altre parole, unâimmagine evochi altre immagini, un singolo oggetto si faccia manifestazione del tutto. Chi fa questa esperienza vive la mobile staticitĂ della vita spirituale, il movimento nellâunicitĂ .
Contemplare Maria significa vedere in Lei, sempre eguale a se stessa, le varianti di ogni epiteto che le si attribuisce. Solo chi spazia nellâinfinito universo semiotico, può accostarsi alla conoscenza simbolica di Maria (e di qualsiasi altra entitĂ ). Maria può non solo contenere simboli, ma essere essa stessa un simbolo. Come tale, escludendole il suo ruolo sovrannaturale, si fa educatrice anche attraverso ciò che essa rappresenta: nel rapporto con la Madonna, lâuomo può integrare in sĂŠ il femminile e maturare la sua individuazione, mentre alla donna può accadere di identificarsi nella sua portata materna, generatrice, ma soprattutto nella sua matrice affatto passiva di accettazione dallâAlto di un feto (o compito, o punizione, a seconda delle circostanze) autogeneratosi di cui lei è soltanto la sacca momentanea verso il passaggio alla terra, ma di attrice attiva nella nascita del Bene.
Infatti, a seconda delle radici semitiche alle quali i filologi la fanno risalire - giĂ nel XV-XIV sec. a.C. è documentata su una tavoletta di Ugarit la radice mrym - Maria potrebbe significare ÂŤribelleÂť, lâÂŤamaraÂť, la ÂŤforteÂť, ÂŤcolei che si innalzaÂť o che è innalzataÂť, oppure ancora ÂŤprofetessaÂť o ÂŤSignoraÂť.
Dallâegiziano mrit deriverebbe il significato di ÂŤamataÂť (sembra il piĂš celebrato); dallâebraico Miryam o marah, quello di ÂŤmare amaroÂť, ÂŤamarezzaÂť, ÂŤdoloreÂť; dal siriaco mâr, ÂŤsignoraÂť, ÂŤpadronaÂť; dallâegiziano ed ebraico or, ÂŤessere luminosoÂť, ÂŤstella del mareÂť. SantâEusebio professa: âMaria è detta ÂŤStella del mareÂť perchĂŠ innumerevoli stelle ha il cielo, il mare una sola e questa è la piĂš luminosa di tutteâ.
Dello stesso avviso San Gerolamo, il quale deriva dallâebraico mar yam (ÂŤgoccia di mareÂť), il latino Stilla maris, da cui poi il poetico Stella maris, ÂŤstella del mareÂť (stella polare).
Intorno al nome di Maria, è opportuno inoltre citare lâabate Giovanni Caramuele, un Vescovo poliglotta morto a Vigevano nel 1682, nato a Madrid 76 anni prima, autore fra lâaltro di un Maria Liber (Praga 1652) in cui viene registrato il ÂŤDiscorso sul dolcissimo Nome di Maria per anagrammiÂť, in cui riporta le differenti e possibili manipolazioni del nome ÂŤMariaÂť. Potrebbe sembrare fanatismo retorico, in realtà è manifestazione di entusiasmo interiore (energia inconscia) che si accontenta di un minimo segno per vedere in esso, tramite assonanze, dissonanze, vicinanze, comunanze lâoccasione di liberare tutta la tensione interna centrata sulla cosa o persona amata. Come il fuoco, coinvolge tutto ciò che incontra. Del resto, nellâAntico Testamento, simili procedimenti sono ben documentati.
In conclusione, Madonna Celestiale non è una messa in scena della grandezza e bellezza di Maria, in un ordine puramente spirituale. Ă piuttosto una specie di operazione archeologica, documentata attraverso foto che ritraggono la Madonna da ogni parte dâItalia e del mondo, tendente a evocare il passaggio simbolico - incarnato in Maria â tra lâanima e la necessitĂ di un suo referente terreno, immobilizzato in un angolo, sulla facciata di un palazzo, in una nicchia, in unâimmagine iconica. Questo passaggio trascina con sĂŠ il legame umano con la bellezza e allâassoluto, seppure declinato talvolta in termini barocchi, altri austeri o riformatori, altri ancora allegorici, documentando una necessitĂ atavica della specie che va scomparendo in terra, quella della traccia, per essere assimilata in una quinta dimensione, uno spazio dellâimmaginario diventato realtĂ : lâuniverso digitale.
Laura Migliano
Project
Madonna Celestiale Tour 2013
Media / Mixtape / Download
Photo Tour 2013
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