“Quelle sere in cui l’aria sa di incanto e di leggerezza, e tu cammini e pensi che ogni tanto fuori dal mondo si sta comodi.”
— Fabrizio Caramagna
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“Quelle sere in cui l’aria sa di incanto e di leggerezza, e tu cammini e pensi che ogni tanto fuori dal mondo si sta comodi.”
— Fabrizio Caramagna

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Aspetto il momento in cui potrò guardare indietro, vedere tutte le volte in cui piangevo da sola, tutte le volte in cui mi sono sentita una fallita, tutte le volte in cui mi è mancato qualcuno; aspetto il momento in cui vedrò tutte queste cose alle mie spalle e penserò “ce l’ho fatta”.
Ho l’età in cui le cose si osservano con più calma, ma con l’intento di continuare a crescere.Ho gli anni in cui si cominciano ad accarezzare i sogni con le dita e le illusioni diventano speranza. Ho gli anni in cui l’amore, a volte, è una folle vampata, ansiosa di consumarsi nel fuoco di una passione attesa. E altre volte, è un angolo di pace, come un tramonto sulla spiaggia. Quanti anni ho, io? Non ho bisogno di segnarli con un numero, perché i miei desideri avverati, le lacrime versate lungo il cammino al vedere le mie illusioni infrante valgono molto più di questo. Che importa se compio venti, quaranta o sessant’anni! Quel che importa è l’età che sento. Ho gli anni che mi servono per vivere libero e senza paure. Per continuare senza timore il mio cammino, perché porto con me l’esperienza acquisita e la forza dei miei sogni. Quanti anni ho, io? A chi importa! Ho gli anni che servono per abbandonare la paura e fare ciò che voglio e sento…
osé Saramago
Hai mai pensato di andare via e non tornare mai più? Scappare e far perdere ogni tua traccia, per andare in un posto lontano e ricominciare a vivere, vivere una vita nuova, solo tua, vivere davvero. Ci hai mai pensato?
Luigi Pirandello, Il fu Mattia Pascal.
“If I didn’t think, I’d be much happier.”
— Sylvia Plath

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Being alone is cool until you lost all your friends, family, people you care, people who told you to they will always be your side and will never leave you.
-cress
Nothing is worse than regret, all the words left unsaid. Repeating in your head, over and over again.
I woke up feeling nothing for you. You’re a fond memory of my past. You are my history.

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Mi sento male Voglio dire Veramente male. Ci ho provato Veramente Lo giuro. Ci ho provato così a lungo A rendere felice questa persona E poi ho Ho rovinato tutto Ho rovinato tutto perché non so nemmeno io chi sono E faccio del male a qualcuno ogni volta che riesco a comprendere un piccolo pezzetto di me stessa. Per di più faccio del male alle persone a cui tengo di più. Ho un senso di nausea come incollato addosso Non se ne va Non riesco a farlo andare via. Come posso riuscire a smettere di fare del male alle persone a cui tengo di più? Quando riuscirò a capire finalmente chi cazzo sono e smetterò di fare del male alle persone? Giuro Giuro che ci ho provato Ci ho provato con tutte le mie forze E ho fallito Di nuovo.
A parte che non è vero che le riconosci le persone che soffrono, non è vero. Ridono ad alta voce, cercano anche di stare in compagnia, danno forza agli altri e si scusano se non sono perfette. Non è vero che le persone che soffrono piangono, a volte non piangono neanche più, ti ridono in faccia piuttosto che farti sapere come stanno. E non hanno paura a rimanere sveglie tutta la notte a guardare il soffitto, poi di giorno, alla luce sorridono. Scrivono appunti e li strappano, non ricordano mai cosa volevano fare da piccoli, perché di illusioni sono cresciute. Son persone fragili, che neache capisci se sorridono a te o a sé stesse.
-ilragazzoinskateboard
if i could reblog this more i would
I kind of want to add these
“Ma poi, cos'è Wonderland? Sappiamo che non è un dove e, forse, è davvero un quando. Un luogo nel passato, tu e io, a Roma, Parigi, Essex, Dover, Wetzlar, Dunkerque, Londra, Drumlanrig, Cambridge o, nel futuro, forse New York.
Per me Wonderland sei sempre stato tu. Non un dove, non un quando, solo tu, che hai reso la mia vita straordinaria, che mi hai fatto protagonista e non solo spettatore, che mi guardi con la meraviglia negli occhi e mi tocchi con lo stupore sulla pelle.
Tu che mi fai sfidare le leggi, Dio e la cattiveria degli uomini. Per me Wonderland sei tu e il modo in cui sai amarmi, quel tuo volermi oltre ogni ragione.
Per me Wonderland siamo noi e la nostra corsa folle e forsennata ad amarci di più, di più degli altri, di più di prima, a dispetto dei nostri errori e delle brutture del mondo. [...] Wonderland è una trincea di felicità che ci siamo scavati da soli, lontano da chi ha pensato di poterci negare la libertà di amare. È l'amore che provo, una realtà più forte di qualsiasi verità bigotta, tramandata per millenni.
Wonderland saremo sempre tu e io.
Giovani ed innamorati e, per questo, liberi.”
“Mi rendo conto che ho un carattere difficile e che spesso e volentieri è difficile stare con me. Sono tanti i difetti, tante le cose che cambierei. Sono impulsiva, testarda, orgogliosa, faccio cavolate e figure di merda. Sono strana, ho i miei momenti no, non mi fido mai completamente, non voglio che tu sappia i miei segreti. Ci tengo a me, costruisco muri e difficilmente li lascio abbattere. Quando lo faccio sto scegliendo di tenere un po’ di più a te che a me. Sono timida, non faccio quasi mai la prima mossa, tendo a riflettere troppo su una situazione, analizzando i pro e i contro, spesso perdendole, le occasioni. So essere taciturna e straparlare quando voglio. So tenerti testa, ma so anche quando è il momento di stare zitta. Faccio sempre finta di essere invincibile, forte e con nessuna preoccupazione al mondo ma se mi abbracci, se mostri di tenerci a me mi sciolgo e mi faccio piccola piccola. Ho un carattere tutto mio, sono particolare, ma se mi affeziono resto. Se riesci a prendermi il cuore, anche per poco, io resteró con te. Il pensiero di te resterá con me. Se riesci ad accettare tutto questo passo passo troverai anche tutti i pregi, tutti quei lati del mio carattere che cerco di tenere a bada. Se riesci ad accettarmi, se decidi di prenderti cura di me, se superi le mie paure e resti.. se resti, ti prometto che faró l'impossibile per renderti felice, almeno la metá di quanto tu fai felice me.”
-ma tanto so che non resterai

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Io
Io tendo sempre agli eccessi, ho sempre avuto qualche problema con le sfumature. Sono eccessivamente insicura, terribilmente sensibile, molto incostante, piuttosto indomabile. Sono tendente al troppo in tutte le sue forme, troppo impulsiva, troppo lunatica, troppo scontrosa, troppo sognatrice, troppo pensierosa, troppo emotiva, troppo golosa. Pretendo tanto da chi mi sta vicino ma solo perché quando amo do’ tutta me stessa. Piango spesso, rido molto, sogno troppo. E’ impegnativo restarmi accanto. Ci vuole coraggio per amarmi e forse un po’ di incoscienza. Ma se tu mi abbracci stretta allora non ho più paura di nulla. Se tu mi tieni la mano allora io non scappo più.
Per la mia futura anima gemella
Caro futuro uomo della mia vita,
inizio così questa lettera poiché ad oggi ancora non conosco il tuo nome, ma già so che sarai così importante da definirti caro amore mio.
Non spaventarti da ciò che leggerai, perché non sarà sempre così spaventoso, ma imprevedibile sicuramente. Non so ancora se sarai uno di quegli uomini che si fanno aspettare, o se dovrò solo chiudere gli occhi e contare fino a dieci come i bambini, ma devi sapere che ti aspetto serenamente, mentre tu conduci la tua vita, io faccio lo stesso nonostante un po' ti cerchi ed un po' ti pensi.
Tu ancora non mi conosci, ma devi sapere che quando ci incontreremo non ti riconoscerò subito, ma quando ti vedrò avrò paura e se riuscirò a conquistare il tuo cuore avrò paura di perderti spingendo me stessa con ogni mezzo possibile ed impossibile affinché questo non accada.
Non sarà una passeggiata, puoi giurarci. Non sono sempre allegra, anzi mi sa che preferisco essere un po' il Brontolo della situazione; non sono sempre sorridente, ed anzi i miei sorrisi sono rari e per lo più di circostanza per questo spero di imparare a sorridere con te; non traggo energia e positività dal sole, ma dalla pioggia e nelle fredde notti d'inverno aspettando e un po' maledicendo la neve che sceglie sempre i momenti che devo uscire per arrivare, facendomi cadere a terra come una pera matura ma morbida per via della neve e facendomi prendere il raffreddore.
Sono una grande bambina o una piccola donna non lo so, io mi sento così piccola che quando mi ricordo di essere una donna e mi guardo allo specchio vedo gli stessi occhi di un cerbiatto sperduto che spaurito ed insicuro cerca le sue rassicurazioni prima di compiere il primo passo, probabilmente anche verso di te il primo passo sarà incerto e lascerà un'impronta ballerina.
Ti chiederò spesso scusa, sebbene ci saranno quelle volte in cui non ce ne sarà bisogno, così come spesso ti dirò grazie anche solo perché semplicemente mi hai guardata negli occhi ed avrò visto in essi le stelle, perché tenderò sempre a cercare di mettermi in gioco in maniera positiva e costruttiva e a ringraziare per ciò che di bello avrà da darmi e certo non ci saranno mai abbastanza dimostrazioni,gesti o parole per ringraziare te di essere nella mia vita.
Sono testarda e lunatica so che spesso non saprai come prendermi ed anzi non saprai se prendermi ancora con te o mandarmi a quel paese,sono curiosa e ti manderò il cervello in fritto con tutte le mie domande, sono impaziente per le cose belle e durante i viaggi in macchina sarò quella che chiederà ogni 10 secondi:"Amore siamo arrivati?!".E devi capirne la differenza, devi cercare di leggermi negli occhi, leggere le mie posizioni, le mie mosse, i miei sguardi.Alle volte mi isolerò perché crederò di non piacere alla gente,perché crederò di annoiarla,perché mi sentirò triste e malinconica, altre volte perché sarò delusa da me stessa o dagli altri,ma nonostante questo non smetterò di amarti solo perché eviterò di stare con te o di parlare. Sono una scrittrice, e spesso, come oggi, come ora mentre leggi questa lettera scritta per te ancora prima di conoscerti, userò la penna per esprimere quello che a parole farei fatica a dirti perché sai sono molto meno brava con le parole che con la penna, con le parole mi faccio proprio delle belle trappole in cui vado incartandomi e finendo in silenzio e rossa come un pomodoro.
Credo che dovrò essere disposta a lottare non poco per conquistare la tua fiducia, il tuo rispetto ed infine il tuo cuore, certo non sarò l'unica che vorrebbe raggiungerlo e abbracciarlo forte forte, mentre sono certa che sebbene farò finta di nulla per non illuderci tu rapirai rapidamente il mio perché entrerai in punta di piedi occupando tutti i miei pensieri e andando a riposare in un punto del mio cuore che da lì in poi sarà solo per te, con una bella targhetta con scritto il tuo nome che brillerà ad ogni tuo tocco.
Con te vorrei sentirmi perfetta in modo impagabile, vorrei che i tuoi occhi si accendessero quando mi guarderai e che io guardandoti non potessi che sentirmi al posto giusto nel momento giusto. E la luce, fondamentale, deve rimanere accesa perché il buio mi spaventa, ma finché saremo insieme ci sarà sempre una piccola scintilla ad illuminare il nostro passaggio. Quello che cerco sono poche semplici cose: stabilità,presenza,rispetto,lealtà,fedeltà, complicità, sincerità e fiducia; 8 gemme che stanno alla base di tutto. Voglio la tua assoluta complicità, ma anche la tua contrapposizione se qualcosa non ti piace. Chissà se mi dirai che sono bella anche se mi vedo brutta e imperfetta, chissà se invece di litigare ci siederemo a discutere magari anche alzando la voce, ma sempre in modo costruttivo perché vorrei che tu parlassi, non stessi zitto se qualcosa ti turba; con te sono sicura che vorrei parlare per ore, ma dovrai darmi un freno se vorrai che ti lasci dormire.Voglio che quando stiamo assieme, il cellulare lo dimentichiamo da un’altra parte e pensiamo solo al tempo per noi.
Vorrei che tu mi facessi sorprese, dalle più grandi, ma soprattutto le più piccole. Che la sera, quando uscirò da lavoro, tu ti faccia trovare lì con il tuo bel sorriso stanco, perché lo sarai, ma sebbene questa stanchezza tu abbia voluto pensare a me preparandomi una semplice pasta al sugo impiattata alla bene e meglio e il tavolo apparecchiato per due con un fiore al centro. Sarai stanco, come me, ma insieme ci daremo la forza per affrontare ancora una cena assieme, ancora parole che escono dalle nostre bocche, ancora amore sotto le lenzuola.
Ma non sarà un ricevere sorprese, ma un farne poiché mi piacerà architettare sempre nuovi modi per dirti che ti amo e farti sorprendere e magari commuovere giusto un pochino pochino eh.
Voglio che tu mi sappia respirare, sappia conoscere il mio odore, il mio profumo, la cadenza della mia voce stanca. Voglio che tu riconosca il colore di ogni mia pagliuzza nocciola dentro ad uno sguardo innamorato, voglio che tu vada fiero di chi hai davanti. Voglio che tu mi sappia raccogliere se qualcuno mi ferisce, mi dica che andrà tutto bene e che sono fortissima prima di tutto da sola e poi con te come io farò per te ogni giorno della mia vita.Voglio che i nostri sentimenti siano solo nostri, ma con la facoltà di condividerli con le persone a cui vogliamo tremendamente bene. Voglio che tu mi faccia felice, ma che faccia felice prima te stesso. E dobbiamo lasciarci liberi. Liberi di viaggiare, di assaggiare, di invaghirci di altri profumi. Devi lasciarmi andare, se ne ho bisogno e devi trattenermi se pensi che io stia esagerando. Fai dei tuoi abbracci nascondigli sicuri. Fai delle tue braccia il caldo confortante, quando fuori c’è il diluvio. E voglio che resti coinvolto da me, voglio che i tramonti che io guardo con tremenda serenità, entrino dentro di te con la stessa, spaventosa e travolgente armonia. Voglio condividere l'alba con te di ogni giorno insieme come fosse la prima e l'ultima. Chissà chi tra di noi farà il primo passo verso l'altro e cederà alle frecce di Cupido, ammetto di esserne un po' curiosa, non mi dispiacerebbe essere corteggiata un po' alla vecchia maniera: una porta tenuta aperta, una giacca sulle spalle o una serenata sotto il balcone; ma non per forza dovrai pagare sempre il conto, sarà bello anche dividere le cose io e te. Se però fossi io a fare il primo passo verso di te sapendo che ti conquisterò lo farò anche 1000 volte.
Sono quel genere di donna che ti guarda dormire, perché lei non ci riesce. Quella che si alza e ti bacia e poi va a prepararti la colazione.
Non ti amerò mai di meno, nemmeno quando ti urlerò addosso le peggio cose, ma devi sapermi rispettare come donna, come essere umano. Non avrai le mie stesse idee, i miei stessi motivi morali, i miei stessi orientamenti politici, forse non avrai nemmeno i miei stessi gusti culinari, ma devi rispettarli, capirli, accettarli. Come io rispetterò, capirò ed accetterò i tuoi. Ed è per questo che non ti devi chiudere solo con me, ma uscire con i tuoi amici, svagarti, restare anche giorni senza vedere i miei occhi, sfiorarmi le mani, baciarmi la bocca, e ci mancheremo e ci ritroveremo di nuovo insieme come la prima volta tremendamente innamorati. E sentirò il bisogno di sognarti, di sorridere e abbracciare il cuscino quando non ci sarai. Indosserò i tuoi vestiti per indossare il tuo profumo e te li restituirò tutti stropicciati, magari macchiati di rossetto o di lacrime e tu ridendo dirai che posso tenerli perché mi stanno bene.
Sono e credo sarò sempre bambina perciò non stupirti se durante un temporale mi stringerò forte a te spaventata o se come regalo di Natale ti chiederò di portarmi a Disneyland, non stupirti nemmeno se credo ancora nella magia e come Piton amò Lily per sempre io amerò te per andare verso l'infinito e oltre come Buzz dice sempre.
Caro uomo che resterà con me per sempre credi nel destino? Io non lo conosco molto bene, mi hanno detto che è un bambino piccino piccino che si diverte a fare i dispetti, boh io non l'ho ancora trovato, forse per me è troppo bravo a giocare a nascondino.
La leggenda giapponese del filo rosso, per esempio, mi piace molto: un filo rosso è legato al dito mignolo della loro mano e di quello della loro anima gemella per fare sì che essi possano pian piano percorrendo il filo trovarsi. Quindi chissà se tirassi un po' quel filo tu mi sentiresti?
Bene mio futuro, non mi resta che salutarti e sperare non ti fischino troppo le orecchie, ti aspetto qui ora conto fino a dieci:1..
-umi-no-onnanoko (@umi-no-onnanoko )