Quando Serena è morta io sono stata avvisata dalla sua amica Kiara. Noi non ci conoscevamo ma, circa un anno prima, l'avevo contattata perché volevo mandare una cartolina a sorpresa a Serena e mi serviva il suo indirizzo. Quasi 12 mesi dopo, lei si è ricordata di me solo per questo. L'ho trovato molto bello e ho pensato che il fatto che tra noi dell'Arca sia stata io la persona designata a sapere tutto per prima, nonostante certamente non fossimo bff, mi ha fatto sentire importante e con un immenso peso sulle spalle, quello di dover avvertire tutti gli altri; esattamente come Kiara aveva fatto con me. E ho pensato che tutto sia successo per una serie di circostanze che mi hanno fatto pensare che tutto doveva andare proprio così: se Serena non avesse fatto un post in cui raccontava che non vedeva l'ora di tornare a viaggiare per raccogliere illustrazioni da tutto il mondo, a me non sarebbe mai venuto in mente di chiedere alla mia amica Federica un'illustrazione per lei. E se non fossi un po' folle proprio come sono, non mi sarebbe mai venuto in mente di contattare Kiara per fare in modo da riuscire a mandarle una cartolina a sorpresa. A volte penso che alcune mie scelte siano un po' estreme o possano risultare fuori luogo, eppure alla fine so che non è così. Doveva andare così. E dovevo essere io a sapere della sua morte un pomeriggio alle 15 mentre mi stavo vestendo per andare da qualche parte. A volte mi sento ancora lì, seduta all'angolo del letto mentre leggo il destinatario di quel messaggio di cui avevo già lucidamente capito il contenuto.
Circa un mese fa, a due anni dalla sua scomparsa, proprio nei giorni dell'anniversario di questo lutto, ho conosciuto un'altra Serena. Volevo andare a un paio di concerti per cui cercavo un passaggio, quindi ho deciso di utilizzare il mio account fake per scrivere agli artisti in questione "Sto cercando un modo di arrivare al tuo concerto, mi aiuti?". Dente non mi ha risposto, Colombre invece ha fatto una Story per annunciare questa mia necessità. Poco dopo la sua pubblicazione, mi ha contattato una ragazza che mi ha offerto un passaggio. Si chiamava Serena e veniva da Portici, ma avrebbe allungato per quei pochi chilometri in più per venirmi a prendere.
Mia madre ha sempre paura che gli estranei che conosco su internet possano essere serial killer. Sebbene non mi sentirei di darle proprio tutti i torti, in questo caso la serial killer potevo essere io. Ho quindi confidato a Serena che quello in realtà era un mio account secondario, invitandola a seguirmi su quello principale. A quel punto si è accorta di una persona in comune: Diana.
"Ho visto che vi seguite, la conosci?", le ho risposto di sì, spiegandole che ci eravamo conosciute tanti anni fa e che ci eravamo perse di vista ma che poi ci eravamo incontrate lo scorso aprile. "Siete amiche?" ho chiesto io. "No, è mia cugina ed è anche la mia vicina di casa". I casi della vita!
Diana era un'amica di Fabio. Anzi, era un'amica di Arianna che a sua volta era un'amica di Fabio. Andando ai concerti in giro per la Campania le abbiamo incontrate un po' di volte, fino a quando non ho smesso di essere amica di Fabio e ho un po' perso di vista alcune persone. Il caso ha voluto, però, che lo scorso aprile, quando ero insieme allo Sconosciuto per il concerto di Francesca Michielin, abbiamo passato un po' di tempo con Vale a un bar. Eravamo solo noi tre e poi ci ha raggiunto un'amica di lei e si trattava proprio di Diana. Eravamo piacevolmente sorprese di conoscerci già e poi mi ha chiesto come stesse Fabio e io gli ho risposto "Non ci parliamo da 7 anni" facendo cadere il gelo su questo momento così carino. A parte questo, rivederci è stato piacevole; e conoscere sua cugina più o meno un anno dopo, mi ha fatto ovviamente gridare al destino. Spesso ho maledetto il giorno in cui ho incontrato Fabio per quanto mi ha fatto soffrire, eppure grazie a lui ho conosciuto Diana, e un anno dopo ho conosciuto la cugina… E insomma, sembra tutto così giusto. È da un po’ che penso che le cose dovevano andare esattamente come sono andate.
Quando ci siamo incontrate, Serena mi ha raccontato di essere già stata più volte al DSSZ, ma mai quando c'ero anche io. Se ci fossimo conosciute prima non avrei saltato quei concerti solo perché non sapevo con chi andare. Quando io invece le ho fatto la lista con i live che ho visto io lì, è rimasta particolarmente colpita da Giorgieness per cui ha chiesto "Ma lei l'hai vista un bel po' di tempo fa, non l'anno scorso, giusto?!". E quindi già la amo anche solo per questo. Comunque, lei è tornata a vivere a Napoli da poco, ha un nuovo lavoro da poco e ha anche smesso di portare le stampelle da poco. Da quello che ho capito, è anche tornata castana da poco. Sebbene mi sembra che parli del suo ex - che ha lasciato due anni fa - ancora con coinvolgimento, gli ho appioppato io il termine giusto per descrivere questo momento della sua vita: rinascita. Che è lo stesso che ha usato lo Sconosciuto per descrivere la sua, di vita, proprio un anno prima. Ora voglio prendere in prestito questa parola e usarla per me e per tutti. Ma mi sembra così adeguato, soprattutto per Serena, anche se non se ne rende ancora conto. Lei spesso va ai concerti da sola, ma venerdì al live di Dente le farò conoscere lo Sconosciuto e i suoi amici, che finirà per frequentare anche più di me, e io sarò relegata nuovamente al ruolo che evidentemente mi spetta sempre di diritto: quello di tramite; la persona che fa incontrare gli altri e poi resta sola. Spesso mi sembra che il mio scopo sia questo. Ma li vedo molto bene insieme, sia lei con questo gruppo di persone, sia lei proprio con lui. Se il mio scopo nella vita è questo, almeno potrò vantarmi di aver unito delle persone, di aver fatto una bella cosa e di averci visto lungo. Comunque, vedremo.
Nonostante fossimo insieme, però da sole, sia io che Serena abbiamo incontrato delle facce conosciute. Lei ha incontrato due amici che aveva conosciuto una sera di qualche tempo fa a Napoli, io ho incontrato un amico dello Sconosciuto, che mi ha confermato che non era riuscito a convincerlo a venire a questo concerto.
Serena e lo Sconosciuto, comunque, mi sembrano così simili. Quando siamo arrivate al DSSZ è andata a prendere da bere, è andata a fumare ed è andata in bagno. Si tratta di azioni piuttosto normali in realtà, ma le ho sentite vicine. A fine concerto siamo anche uscite a fumare, o meglio, io ho accompagnato lei a fumare, e mi sono seduta al mio posto, quello dove mi siedo sempre anche con lui. E abbiamo parlato di musica, come faccio sempre anche con lui.
E lui è stata proprio la persona a cui - da estranea - ho chiesto un passaggio un anno fa. Evidentemente febbraio è il mese in cui chiedo passaggi a persone random conosciute su internet. Mi è sembrato di vivere un dejavù e ho realizzato che questa potrebbe essere una mia nuova bella tradizione. Mia madre dice che prima o poi mi "ritroveranno in un fosso", se continuo a fare così, perché prima o poi magari davvero lo becco, un serial killer. Ma per ora tutto più che bene.
E la mia nuova tradizione di chiedere passaggi agli estranei a febbraio è nata per caso, ovviamente, perché per quanto io sia stata sfacciata con Colombre (sempre e comunque dal mio account fake), è stato tutto merito suo e della sua gentilezza. A fine concerto infatti l'ho ringraziato, abbracciando lui e la maglietta che aveva addosso, quella del merch di sua moglie Maria Antonietta, facendomi sciogliere il cuore ancora di più.
A inizio concerto, invece, abbiamo sentito live Bif, che lo apriva. Mentre presentava una canzone, ha spiegato di essere amico e collega degli Yosh Whale (proprio la mia ultima fissa!) e di Verrone (amico e ospite di A Casa Di Andrea). E beh, direi che per oggi con le coincidenze possiamo anche finirla qui.