Sei ovunque.
Da quando ti conosco, da quando ci siamo riconosciuti, sei ovunque.
Sei nei libri di matematica, che non sfoglio più con tanto disinteresse — seppur non capendoci molto — ma ormai pensando che tu saresti in grado di comprendere tutto e, in caso contrario, di metterci tutto te stesso per poterci riuscire.
Ti ho trovato in Baudelaire, nonostante tu detesti la letteratura, ma credo che “L’Uomo e il Mare” parli proprio di te: sempre amerai, uomo libero, il mare! E subito mi ricordo di quando, sotto la torretta, mi parlavi del tuo amore sconfinato per il mare nonostante tu sia nato in una grande città ai piedi della montagna.
Di conseguenza sei nel mare, che mi fa pensare a te, a noi, alle nostre estati, ogni volta che ho la possibilità di ammirarlo.
Sei nelle notti estive, quelle non più così calde al punto da trascorrerle in felpa, la tua felpa, sui lettini in spiaggia, con l’orecchio posato sul tuo petto, in corrispondenza del cuore, e l’altro teso ad ascoltare la sinfonia del mare.
Sei su quelle strette macchine dell’autoscontro in cui passavamo quasi tutte le sere, quando ti rimproveravo perché non era divertente se non ti andavi a scontrare con gli altri. Tu, che non vedevi l’ora di iniziare a guidare sul serio, sembrava volevi far pratica su quelle macchinine malmesse, cercando di sentirti come i piloti della Formula1 di cui non ti sei mai perso una gara.
Sei nei sorrisi dei bambini che quando passi ti salutano con la manina, e tu ricambi, perché in fondo vorresti tanto tornare ad essere come loro per una volta: tornare ad andare all’edicola tutti i giorni e comprare le automobiline, le figurine dei Pokemon, e fare innumerevoli giri in bici attorno alle siepi del cortile di quella casa che ormai non è più tua.
Sei in quelle lettere che mi hai sempre scritto e che spero continuerai a scrivermi, nonostante la scrittura non sia la tua passione, solo pur di vedermi felice, perché sai bene che se c’è una cosa che amo sono le lettere: sei nei miei occhi lucidi e increduli nel momento in cui mi consegni quel foglio a quadretti scritto piccolo piccolo e io inizio a leggere quelle parole provenienti dal tuo cuore, che non impiegano molto a raggiungere il mio.
Sei ovunque. Anche in me, in cui riconosco gli aspetti di te che cerchi di tenere nascosti.














