Che cosa si deve fare quando non c’è una sola cosa che va bene, nella tua vita? All’inizio la prendi male, ne fai una tragedia perchè non ti era mai successo prima di essere giù in quel modo. Una settimana, un mese, due mesi, sei mesi, un anno, due anni. Vedi che non passa mai, fai finta di niente per tutto il tempo, magari ti sei anche abituato al dolore… no, cazzata, non ci si abitua mai a stare male. Vedi gli altri, guardi te. Sei diverso, forse è per questo che non piaci alle persone. Cambi, vuoi essere come gli altri. No, non funziona. Sei ancora solo, anche se i cosiddetti amici vengono a dirti che non lo sei. Non ti fidi più di nessuno, non riesci più a vedere un briciolo di bontà nelle persone. Forse per colpa di tutti i Giuda che hai incontrato. Forse per colpa tua che vedevi il mondo troppo buono. Ora hai capito però e non t’importa di niente… anche se ti ferisce tutto. Tutto, il più piccolo gesto, un saluto mancato, uno sguardo o un sorriso che non c’è stato. Una parola. Una mezza parola. Però shh! A loro non interessa, sei solo. Cammini per una strada affollata e ti senti solo, in una stanza piena di gente e ti senti solo. Sei davvero solo e i pensieri, nella testa, i mostri, tutto torna a farti una compagnia non desiderata, che non fa altro che allargare il buco che hai dentro, non si sa di preciso dove. Ma c’è, lo senti e fa un male da morirne, fisico e mentale. Cosa devi dare ancora, che sei rimasto senza niente? Quando sei cambiato pensando di diventare migliore e invece non ti piaci lo stesso? Quando arrivi a sputare il tuo riflesso sullo specchio per quanto ti fai schifo. E lo sai che il sangue non sarà mai abbastanza, sai che i pugni, le gomitate e le testate al muro non faranno mai abbastanza male. Mai abbastanza. Come te. Avere voglia di piangere e trattenersi dal momento in cui ti svegli e per tutta la giornata. Cosa devi fare a quel punto? Che non lo sai nemmeno tu perchè sei diventato così. Tu non vuoi essere così, vuoi essere migliore. Invece ti senti un peso, sempre per chiunque. Un rompicoglioni, un disastro. Perchè sì, non ne hai fatto una giusta da quando sei nato. Sentire queste cose fa più male, perchè il buco di prima diventa sempre più grande e crescerà finchè non ti inghiottirà dentro di lui. Perchè devi vivere se devi vivere così? Dov’è questo dio buono di cui tutti parlano? Che progetto ha per me? Che cazzo di storia ha scritto per me?! Gli sto sul cazzo. Si è dimenticato di me. Un attimo sei felice da morire, il momento dopo ti senti di nuovo morto. La felicità la ritrovi ogni tanto, sempre con quel retrogusto di malinconia che ti porti dentro, ma ti scivola dalle dita troppo presto e fa più male di prima. E perchè se ne va questa felicità? Lo sai. Te ne rendi conto che sei tu, con i tuoi nodi nel cervello che non sai come sciogliere. Non sai nemmeno di che nodi si trattano, come fai a scioglierli? Tutto questo insieme e tutto quello che non ti è ancora venuto in mente, tutto quello che hai deciso di rimuovere dalla tua testa per stare un po’ meglio e proteggere il tuo cuore, tutto il male che ancora devi subire e tutta la felicità che ancora devi perdere, ti fanno sentire pazzo. Pazzo da isolare. Pazzo pericoloso, che sai che tanto fai solo male. La gente, gli amici, i “grandi” ti dicono che passa, che non è niente. Facile da dire quando si è felici. Te lo senti dire da così tanto tempo che per un po’ ci hai anche creduto, ma vedi che continua, che non passa mai. E ti senti stupido. Perchè tanto con le persone non puoi parlarci. Non lo sanno. Più dici che ti senti solo, più ti isolano, più ti isoli. Poi trovi qualcuno che sembra la luce, ti aggrappi con tutte le tue forze perchè non vuoi più stare al buio, ma non riesci a tenerti (a) niente, quindi cadi giù di nuovo.. e poi c’è quel qualcuno che sembra avere i tuoi stessi nodi nel cervello, sembra quasi che tu possa parlarci e vomitargli tutto il casino di frasi sconnesse che hai in testa, ma tanto ti deluderà, ti tradirà per qualcuno migliore di te. Perchè finisce sempre così. Non oggi, non domani. Magari nemmeno tra un anno, ma succederà. Perchè lo sai, perchè hai visto il mondo intero andarsene da te, perchè non stavano bene accanto a te, allora molti ti si sono rivoltati contro, perchè è troppo difficile starti vicino e sì, te ne rendi conto, l’errore sei tu. Perchè se vedi gli altri sorridere e star bene e ti chiedi perchè tu non puoi, è evidente che quello difettoso, non adatto sei tu. E quindi non c’è mai una fine a queste cascate di parole. Continuano come contuinui a vedere le cose e le persone aprirti il petto e andare via. Così sotto i tuoi occhi e non puoi farci niente. Tu cerchi solo di non farti buttare giù dal piccolo trono sicuro che ti sei costruito. Tu cerchi di essere forte. Sembra che il mondo ce l’abbia con te. O magari stai solo crescendo, nascendo di nuovo per diventare adulto. Sembra che la vita ti stia mettendo alla prova, ma non lo sai se resisti o se ne hai ancora voglia. Sei umano e gli umani si stancano di sforzarsi, di fare finta che le cose vadano bene. Alla fine ti arrendi e te ne freghi se gli altri possono vedere il dolore che stavi custodendo con tanta cura da qualche parte dentro di te. E cazzo, non credevi di avere così tanto spazio. Ma ora basta, dici. Come va, va. Se resisti bene, sennò pazienza. Il mondo non cambierà per un’anima in meno. Qualcuno piangerà per un po’, poi tutto tornerà normale. Quindi, con tutti questi pensieri orrendi che ti frullano in testa, con quel futuro che non riesci a vedere, perchè devi vivere se devi vivere così?