Bisogna stare Allegri se si punta Di Maria
Vedove di Conte, come andiamo tre anni dopo l’addio choc di Antonio? Non c’è male, due Scudetti in bacheca ed un terzo in arrivo. E la Champions? Non c’è male, una finale, un ottavo e adesso il quarto di finale contro il Barcellona più battibile della storia recente. E il futuro come andrà? A quanto emerge il 2017/2018 vedrà ancora l’attuale mister in panchina, con un prolungamento riconoscente dei successi ottenuti e della gestione sapiente del gruppo. Esiste un tecnico migliore di Massimiliano? Sì, ma si contano sulle dita di una mano: Ancelotti, Conte, Guardiola, forse Simeone. E non si muovono da dove stanno. Il resto è solo un gruppo di allenatori sulla carta promettenti. Ne consegue che la scelta societaria di rimanere con Allegri è logica e saggia. Al di là di come proseguirà il cammino in Champions League. Anzi, comunque vada è doveroso rinforzare una rosa che può essere migliorata con innesti di qualità. E così, oggi Tuttosport rilancia la suggestione Di Maria. L’argentino è un top player più che sottovalutato, capace di decidere i match che contano. Sia con la sua Nazionale che con la squadra di club, riesce ad andare fino in fondo (se i suoi compagni lo sostengono, mica può vincere da solo). Se Allegri prolunga, arriverà Angel? Personalmente non credo che Max ponga delle condizioni: è un allenatore aziendalista, gestisce ciò che ha, non chiede e non strappa promesse. Agnelli, Marotta e Paratici hanno intenzione di migliorare la rosa: arriverà Betancur, forse Tolisso, c’è spazio per un altro top player con un’operazione alla Higuain, senza una cessione alla Pogba?











