Calpesto spineÂ
e di grovigli mi rivesto
i tagli e le feriteÂ
richiudi nella pace.
intriso del sangue
mi baci gli sbagliÂ
e crolli sui calliÂ
di una vita rude e ottusa.
Germina il futuro
marcisce il passato
di una vita nella gabbia
che mai hai osannato.
In silenzio raccogliti
svegliati e spogliati
delle rime che hai odiato
e dei ricordi che hai inventato.
Fingiti Svevo
e apri l’iride della mente
e il tempo presenteÂ
annegalo in un sorso.
Il vino è amaroÂ
e il cielo è ignaroÂ
di quello che saraiÂ
e degli errori che commetterai.










