Sentirsi soddisfatti sapendo che una persona è stata ferita verbalmente, è un atto vile. Soprattutto se è una donna. Una mamma alle "prime armi". Mi rammarica scrutare negli occhi di chi dovrebbe difenderla, nonostante abbia ricevuto a suo mal grado ed a suo giudizio quel che riteneva dovesse appartenegli per natura ed in realtà non gli spettava, è la prima che esulta. È giusto che ti venga negato la gioia e la spensieratezza di una nuova luce che essa può donare nelle vite di ognuno senza compromessi. Crescere, sorridere e invecchiando perdendo la consapevolezza che ieri era meglio chiedere scusa per le mancanze,per le parole dette e per quelle non dette, probabilmente anzi certamente avrebbero cambiato il domani, per poter ripartire; non è una scelta nemmeno una preferenza, è un dovere che questa nuova genesi, dovrà conoscere una nuova realtà, condita da amici è così conoscerà la lealtà, abbraccerà l'amicizia quella vera e non la guarderà con sospetto, saprà cos'è il rispetto e non sarà dettata dalla paura di offendere colui che pretende ma da colui che abbassa lo sguardo e con le mani aperte ti donerà quello che ha da offrirti, avrà un educazione lontana da atteggiamenti viscidi e da quel acquitrino di volgarità a cui da tempo siete abituati. Tremerai di nuovo, ti sentirai esplodere e impotente cadranno i tuoi falsi valori. Esiste già un esempio del vostro insegnamento, così presente davanti ai vostri occhi e così lontano da quei valori che oggi reclamate a voce alta, non avete saputo infondere le conoscenze e gli avete sdradicato e sporcato la sua sincera e pura umanità che ogni infante ha per natura e lo avete trasformato a vostra immagine e somiglianza. Buona notte Italia.
















