Solo la verità
E quindi ho deciso che ripartirò da me. Riprenderò a scrivere, ma stavolta innanzitutto proprio per me, prima che per impressionare le masse. Scrivere è terapeutico, me lo dimentico sempre. E poi quando riprendo, tac, mi torna subito alla mente. Se è la prima volta che mi leggi, tranquilla, sappi che non durerà molto. Nel senso che presto leggerai qualcosa che non ti piacerà, e smetterai di seguirmi. O addirittura mi bloccherai. Va così, lo so, e quando accadrà, non me la prenderò. So di non scrivere cose popolari, non sempre almeno. Ma non cerco l’approvazione, quindi sono in pace con me stesso. Non so nemmeno se cerco più il gusto dello stupore, o dello scandalo. No, credo solo di avere bisogno di una valvola di sfogo, col cuore in mano, autenticamente. Perché è proprio questo che mi manca tanto, oggi: l’autenticità, la genuinità. Io cerco la verità sopra ogni cosa, sempre, in ogni situazione, in ogni contesto, in ogni dettaglio. E sebbene la sola Verità unica e lampante sia Gesù Cristo, io parlo invece di quelle verità più indecifrabili. Quelle che tendono a rimanere nascoste, sullo sfondo. Perché scomode, perché incontrovertibili, perché difficili da digerire. Le vorrei tutte, in fila, una per una. E spulciarle, come pagine di un libro. Come favole della buonanotte, che però non sono favole, ma appunto verità. E invece vedo maschere, menzogne, giri di parole, ipocrisie, finzioni, recite, rappresentazioni teatrali. Prendo atto del fatto che evidentemente dire e mostrare il vero sia così difficile. Anche se a me non sembra, ma tant’è. Ad ogni modo, sfruttiamo l’anonimato che Tumblr ci offre (nell’ambito della legalità, logicamente). E quindi diciamole, queste benedette verità. Anche quelle che fanno male, anche quelle che feriscono. Io cercherò di farlo per primo, in queste brevi righe, per quel che mi compete. Il mio blog non coprirà un argomento solo, né un solo tipo di contenuti. Aspettatevi anche foto, rebloggate o non, di tutti i tipi. Anche erotiche e mie, se lo riterrò opportuno. Tutto va bene, purché sia vero. Censurerò solo ed unicamente le bestemmie, sappiatelo, ma di tutto il resto ne possiamo parlare. E non sto usando il plurale maiestatis, no, intendo che leggerò i vostri commenti e le vostre domande (anche anonime) e le svilupperò. Proviamo a dare un senso a questo spazio, a renderlo fruibile e interessante. Sono stufo di un Internet che sembra ad uso e consumo dell’intelligenza artificiale, e che mi aveva tolto la voglia di scrivere. E invece no, non sono io ad essere in torto, perché io scrivo tutto sempre e solo con le mie dita. E tutto esce solo dalla mia di mente, non da quella degli altri. Che piaccia o meno, è così. A volte sarò o sembrerò estremo, ma chi se ne frega. In fondo è ciò che sono, intimamente. E se qualcuna si vuole offendere, lo faccia. Ma io non rinuncerò a me stesso, non più, specialmente qui. Basta blog tutti uguali, è ora di dare una sterzata a questa piattaforma. “Che presuntuoso che sei!”. Solo se voglio.











