Esco dal bagno, ho appena fatto la doccia. I capelli sono ancora umidi, sono nuda. Ho ancora un po’ di tempo prima di iniziare a prepararmi per uscire stasera. Lui è ancora davanti alla tv, guarda la partita che sta quasi per finire. Mi stendo a letto, a giocherellare distrattamente col telefono. Sul comodino accanto al letto ancora ci sono il lubrificante e i vibratori che abbiamo usato stamattina. La scopata mattutina è stata divertente, ma veloce: avrei voluto godermela di più. Chissà se ho il culo ancora largo o se è tornato stretto. Senza pensarci troppo, afferro i giocattoli e il lubrificante. Accendo il vibratore al massimo e inizio a giocarci: spero che il rumore della vibrazione lo distragga dalla partita e venga a vedere cosa succede. Magari si chiederà perché sono uscita dalla doccia e non torno di là con lui. O al massimo, direi che la partita finirà tra una decina di minuti circa: verrà di qui e mi troverà stesa sul letto a cosce aperte, già con la fica grondante e il culo aperto, pronto a prendere il suo cazzo di colpo. Poche gocce di lubrificante sulle dita e ne lascio scivolare due nel culo: non è proprio strettissimo, ma il suo cazzo faticherebbe tanto ad entrare così. Muovo le dita lentamente, per lubrificarlo bene più in fondo che posso, in modo da facilitargli il lavoro appena arriverà. Ho voglia di prenderlo tutto di colpo, un solo fortissimo colpo dalla punta fino a sentirmi sbattere le palle addosso, quindi devo lavorarmelo per bene. Ancora un po’ più a fondo, ancora qualche goccia di lubrificante, ancora un dito ad allargare. Continuo a masturbarmi con calma, il culo stimolato dalle dita e il clitoride dal vibratore… la voglia aumenta e non ho più voglia di aspettare che lui si accorga di quello che sto facendo. A giudicare dalle imprecazioni, direi che la partita sta andando male: direi che è proprio il momento di distrarlo. “Ho voglia di farmi scopare il culo!” dico ad alta voce, in modo da farmi sentire bene dall'altra parte della casa. Qualche secondo di silenzio e poi si sente un “Cosa?” tipico di chi crede di aver sentito male. “Ho voglia che tu venga qui e mi sbatta il cazzo nel culo. Adesso.” Senza altre risposte, la tv si spegne e dopo qualche secondo appare lui già col cazzo in mano, mentre con l'altra mano goffamente cerca di spogliarsi ancora camminando. Una manifestazione di genuino entusiasmo che mi fa venire ancora più voglia. Mentre sale sul letto, apro le gambe e gli offro due buchi già dischiusi, gli prendo il cazzo in mano e me lo passo delicatamente sulla figa, per farlo bagnare un po’, mentre gli spiego chiaramente cosa voglio e come lo voglio stasera. Lui cerca di spingere la punta del cazzo verso il mio culo già in questa posizione, ma non è ancora pronto. “Così rischi di farmi male, se me lo dai tutto di colpo” “E allora andiamo piano” mi dice, spingendo un po’: ovviamente la punta riesce ad entrare, ma le dimensioni proibitive del cazzo e la scomodità della posizione non lo lasciano proseguire oltre. Lui insiste a spingere, dentro e fuori: è indubbiamente piacevole, ma non è quello che io voglio adesso. “Ma io voglio che mi scopi forte da subito, fammi cambiare posizione…” Lui, per tutta risposta, mi sfila il cazzo dal culo e mi penetra di colpo la figa, così forte da sbattere sul fondo. “Così forte?” mi chiede, ma fatico a rispondere, perché i colpi violenti mi costringono a trattenere il fiato. “Si, così forte, ma nel culo.” Sembra non sentirmi, perché continua a scoparmi forte e violento, come piace a me. Solo che questa volta io proprio lo voglio nel culo e non accetto alternative. “Fammi girare e sbattimelo nel culo” gli dico, “scopami così forte e vienimi dentro, riempimi tutta. Usciamo stasera, ancora col culo pieno della tua sborra.” Sfila il cazzo e mi lascia abbastanza spazio da potermi girare appena di fianco. Cerco di muovermi per mettermi comoda a pancia in giù, ma non ne ho il tempo: si afferra ai miei fianchi e mi conficca il cazzo nel culo così, cogliendomi di sorpresa. E il cazzo mi scivola dentro fino in fondo, sbattendomi le palle addosso come volevo io. Questa posizione sembra ancora meglio di quella che avevo in mente io: il culo è comodo e si lascia scopare senza opporre alcuna resistenza, le gambe chiuse stringono il passaggio, facendomelo sembrare ancora più grosso di quanto già è. La figa è stretta e cola via umori che mi bagnano le cosce. Sento l'orgasmo avvicinarsi, il respiro si fa più veloce, mi rilasso e lascio che mi travolga gemendo e urlando quanto mi pare. Mi scopa forte come se volesse distruggermi, mi sento letteralmente come se mi stesse impalando: ho finalmente ciò che volevo e intendo godermelo fino a farmi spremere dentro l'ultima goccia di sborra.




















