La cosa che fa più male non è perdere le persone. È rendersi conto di quanto poco è bastato per essere dimenticati.
Io sono quello che quando hai bisogno corre da te. Quello che trova tempo anche quando non ne ha, quello che ascolta, che resta, che si interessa davvero. Sei un pensiero durante la giornata, una persona a cui viene naturale chiedere “come stai?”.
Poi però arriva il momento in cui smetto di scrivere io… e improvvisamente sparisco. Come se la mia presenza fosse esistita solo perché ero io a tenerla viva.
Ed è una sensazione amara capire che forse non ti mancavo davvero, semplicemente eri abituato ad avere qualcuno sempre pronto per te.
Le persone parlano tanto di affetto, di legami, di quanto certe persone siano importanti… ma alla fine sono i gesti che dicono la verità. E il silenzio, a volte, è la risposta più sincera.
Fa male scoprire che per qualcuno eri una priorità solo nei momenti in cui servivi.
Io personalmente non chiedo presenza ogni secondo. Chiedo solo di non sentirmi dimenticato appena smetto di rincorrerti















