A volte penso che non sia la felicità a farci scrivere, ma il dolore. Quel peso che non si vede, ma si sente addosso come se fosse reale. È il dolore che ti costringe a fermarti, a guardarti dentro, a mettere in fila pensieri che di solito eviti. È la sofferenza che ti rende onesto, perché quando stai male non hai più voglia di mentire, nemmeno a te stesso. Forse è per questo che certe parole escono solo nei momenti più bui. Perché è lì che smetti di fingere che vada tutto bene. Viviamo in un mondo che negli ultimi anni sembra aver perso stabilità. Conflitti, tensioni, eventi che cambiano tutto da un giorno all’altro. Ci abituiamo a notizie pesanti, a incertezze continue, come se fosse normale vivere senza certezze. E piano piano ci costruiamo una corazza, per non sentire troppo, per non farci travolgere. Ma quella corazza ha un prezzo. Perché mentre fuori tutto è instabile, anche dentro iniziamo a perdere punti di riferimento. E lì entra la solitudine. Non quella fisica, ma quella più subdola: sentirsi soli anche in mezzo alle persone. Parlare tanto, ma dire poco. Avere contatti, ma non connessioni vere. E nel frattempo corriamo. Sempre. Lavoriamo, inseguiamo obiettivi, riempiamo le giornate per sentirci utili, per sentirci vivi. Ma quando è stata l’ultima volta che ci siamo fermati davvero? Quando è stata l’ultima volta che abbiamo guardato un tramonto senza pensare a quello dopo? Siamo diventati bravi a fare tutto. Tranne vivere.E allora ci ritroviamo a cercare qualcosa che dia senso a tutto questo caos.L’amore.Non quello perfetto, non quello da copertina. Ma quello vero, imperfetto, a volte complicato, a volte fragile. Quello che non ti salva la vita, ma la rende più sopportabile. Quello che ti fa sentire visto, anche quando tu stesso fai fatica a riconoscerti.Il problema è che oggi abbiamo paura anche di quello. Paura di dare troppo. Paura di fidarci. Paura di restare.Così ci difendiamo. E nel difenderci, spesso perdiamo proprio ciò che stavamo cercando.E la verità è una sola, anche se fa male dirla.Non è il mondo che ci sta portando via qualcosa. Siamo noi che, giorno dopo giorno, stiamo rinunciando a tutto. Al tempo. Alle persone. Alle emozioni vere.E mentre pensiamo di avere ancora tempo, la vita passa. Silenziosa. Senza aspettarci.E non torna indietro.