Lunedì - Monday (14/11/16)
Solitamente,non sopporto l’inizio della settimana,perchè rinizia la routine,la sveglia presto quando vorresti solo affogare fra le braccia accoglienti del letto,le corse per prepararsi perchè il tempo non basta mai,colazione veloce e già ti pesa lo stomaco come un incudine,esci in fretta di casa e speri che il Lunedì non sia troppo bastardo,considerando che iniziare la giornata con il freddo,le nuvole e la pioggia,non è sempre un incoraggiamento,o almeno non per me. Odio essere metereopatica,il mio umore va al passo del tempo,e oggi in una giornata spenta e gelida,penso che sia un’impresa pensare in positivo ed essere al 100% scattante e ottimista,ma quando mai? Per me è una fatica enorme,e come vuole la tradizione,un po’ come la notte,il brutto tempo porta consiglio e pensieri,oserei dire...una mole notevole di pensieri. ah e giusto per non farci mancare nulla,perchè non dare un pizzico in più di “allegria” con una playlist fatta delle canzoni più malinconiche e dal ritmo lento,il mio preferito,l’adagio. Le note sono proprio quelle,le note malinconiche,perchè anche quando non c’è il brutto tempo,ascolto solo pezzi di quel genere,diciamo che il tempo aiuta solamente ad accentuare questo forte desiderio di ascoltare solo canzoni che s’intonano con l’anima. Io odio il Lunedì e il brutto tempo assieme,sono il mix letale per tornare indietro con la mente o iniziare a costruire castelli immaginari,di quel che poteva essere e di quel che “spero” possa accadere in futuro. Il Lunedì mi ricorda che a un certo punto,la vita ti chiama a tornare indietro,ad uno stesso punto,dal quale poi partono tanti fili nuovi indirizzati verso strade diverse ,altri s’incontrano e costruiscono i nodi fondamentali della tua vita,quelli su cui stai ragionando ora,quelli che in un certo senso servono come “aiuto” per uscire fuori dal labirinto della crescita e dell’esperienza. è vero riprendi la routine,ma sai che accadrà sempre qualcosa di nuovo in quel ripetersi di orari,persone e luoghi. io di fili ne ho veramente tanti,tutti fra le mani,ma non riesco a vedere bene la direzione,è una confusione unica,la mia mappa verso l’indipendenza e l’autonomia,sono cose che ancora fatico a concepire,d’altronde sono sempre stata appagata e messa comoda,non conosco la fatica,non conosco l’inventiva (e quando capita,è un evento raro quanto biblico) ci sono ancora molte cose che devo imparare e accettare,comprendere,amare. Mi ritrovo in una confusione maledetta,perchè ho tantissime,troppe idee ma non ho i mezzi per poterle compiere,non ancora e inoltre..sento di essere priva delle forze necessarieper perseguire i miei obbiettivi,per un sacco di motivi che ora,non è il caso (non ancora) di tirarli fuori. Il Lunedì è un consigliere scomodo,ti sveglia presto la mattina e ti ricorda che nulla è completo ma tutto si sta trasformando,ed è necessario tornare sui propri passi per poter compiere ciò che siamo destinati a fare,d’altronde,rammentare ciò che siamo,non è forse il primo passo verso mappa di noi stessi e dei nostri sogni?











