Giovedì sera, nella mia serata con Elena, siamo finiti a parlare di un argomento a me molto caro e che ormai riempie la mia quotidianità , ovvero il sentimento anti-meridionale, che per me è una parola estremamente riduttiva, il problema è e sta diventando molto più complesso di quel "anti".
La parte facile per me Γ¨ affrontare i razzisti quelli veri, perchΓ© io ho smesso con la logica buonista, melensa ed estremamente inutile del "dobbiamo essere migliori di loro", alla violenza io reagisco con altrettanta violenza, la deterrenza non Γ¨ mai la soluzione al problema, ma lo Γ¨ al mio. Oggi io li provoco volutamente, anche perchΓ© si legge giΓ dalle prime parole il loro pensiero, loro VOGLIONO tirare fuori la loro "superioritΓ ", Γ¨ una necessitΓ talmente forte dal risultare banale riuscire in questa cosa, e poi li smerdo pubblicamente, si finisce a fare la voce grossa, per ora non mi Γ¨ mai accaduto ma sarei pronto ad arrivare anche alle mani, per me Γ¨ un fatto personale, la vivo come una guerra perchΓ© tale Γ¨. E funziona, perchΓ© poi la merda parla con l'altra merda, e si Γ¨ creato il vuoto attorno a me, ormai faccio fatica pure ad incrociarli perchΓ© "Antonio Γ¨ uno stronzo, non ci voglio avere a che fare, non gli si puΓ² dire nulla". Che poi, giusto per chiudere questo paragrafo, quelli piΓΉ infami sono proprio quelli vestiti da persone ultra-tolleranti (a loro modo di dire). Ultimo esempio in ordine di tempo? L'ho visto qua sopra, periodo di Sanremo, PelΓΉ tira di botto una borsetta da una signora seduta in prima fila all'Ariston, e qualcuno ha avuto l'idea di farci subito un meme con su scritto "ED E' SUBITO NAPOLI". Da ammazzarsi dalle risate, si fa per scherzare, perΓ² io poi non capisco mai perchΓ©, se dovessi prendere una foto qualsiasi dal web di una persona con un boa rosa, piume e paillettes e ci scrivessi sopra "ED E' SUBITO FROCIO", io passerei *giustamente* per un intollerante troglodita di merda, quando io non ci vedo moltissima differenza tra i due esempi. Che ci volete fa', il mondo Γ¨ quello che Γ¨, e, giusto una nota, questa persona non Γ¨ nemmeno una brutta persona, ho citato la cosa solo perchΓ© "fresca", qui sopra c'Γ¨ ben di peggio, c'Γ¨ gente talmente di merda che se l'intolleranza fosse una materia, potrebbero tenere dei dottorati di ricerca, ed Γ¨ proprio per questo motivo che io non credo in alcun tipo di dialogo o confronto o educazione, la mano in faccia, lo sputo in un occhio, l'insulto pesante Γ¨ l'unica risposta valida, non esiste civiltΓ , umanitΓ o persino compromesso.
Ma adesso passiamo ai miei nuovi nemici, con i quali ho molta difficoltΓ a capire come interagire.
In primo luogo perchΓ©, e l'ho scritto tante volte qui, non ci ritorno, io ero uno di loro. Ma la cosa che mi irrita, mi fa davvero incazzare, ancora di piΓΉ della marmaglia descritta sopra Γ¨ che da un lato si schierano inconsapevolmente dalla parte dei carnefici facendo finta di fare un favore alle vittime, dall'altro identificano il problema nella vittima stessa, per loro Γ¨ l'origine di tutto il male, per condire il tutto con il classico velo ipocrita dell'immagine e dell'accettazione sociale, che a loro detta Γ¨ piΓΉ importante del vestito che uno si sceglie.
Se la smettessi di fare la macchietta, non si alimenterebbe lo stereotipo che ci colpisce.
Che è un po' come risolvere in modo facile il problema del colore della pelle, no? Che ci vuole: se i neri smettessero di essere tali e diventassero bianchi, fine del casino. O, per riprendere un po' l'esempio di prima, avete presente quando, ad ogni Pride, una buona fetta dei media riprende e documenta *esclusivamente* solo una sezione della manifestazione, dove ci sono persone che liberamente e sacrosantemente espongono il loro vivere nel modo che le rende più felici e queste immagini vengono poi puntualmente strumentalizzate con "Hai visto? Quelli sono gli omosessuali, gente che sculetta, mezza nuda, che prende cazzi ad ogni angolo di strada! Se si comportassero come tutti gli altri, non verrebbero discriminati!". Quindi la soluzione è nascondersi, cambiare identità , così le merde di prima si sentono a proprio agio e l'intolleranza, puff, scompare per magia.
L'errore di fondo e molto grave che queste persone commettono Γ¨ nel non capire che il pregiudizio non Γ¨ una cosa che si alimenta, Γ¨ una cosa immutabile, che esiste perchΓ© fa parte della propria identitΓ . Quello che le merde fanno non Γ¨ alimentarlo, non ce ne Γ¨ bisogno, hanno solo necessitΓ di conferme per supportare il loro bias.
Vi ricordate quella storia di quel coglione di tabaccaio che rubΓ² il biglietto vincente alla signora anziana e provΓ² in modi ridicoli a scappare alla Giustizia facendo una delle figure di merda piΓΉ eclatanti degli ultimi anni? Una persona "civile" di Tumblr postΓ² la notizia presa da uno dei tanti quotidiani online qui sopra per farci due risate, e fin qui nulla di male, se non fosse che poi aggiunse un tag che recitava poteva accadere dovunque. Ed Γ¨ qui il cherry-pick dell'intolleranza, il razzismo piΓΉ infame, in questo minuscolo gesto, estremamente subdolo e che passa sempre in secondo piano, come quell'insulto detto a denti stretti, ovvero la ricerca di conferme, "ho ragione, ci ho sempre visto giusto su quella gente", che non Γ¨ nemmeno il pensarlo, se dovessi dirvi tutto quello penso altro che razzista, Γ¨ il volerlo affermare, urlare, pubblicamente, perchΓ© Γ¨ una veritΓ che ESISTE A PRIORI e va solo ripetuta.
Quello di cui queste nuove persone, come vogliamo chiamarle, ingenue?, non si accorgono è che l'equazione razzista esiste, pre-esiste le azioni e persiste nel tempo, ed è INDIPENDENTE da qualsivoglia episodio una persona possa essere protagonista, non c'è alcun gesto che possa cambiare le cose. Riconosco che il problema è reale, ma oh, è colpa nostra, e se posso disegnare un pattern comune è che tutti questi soggetti non l'hanno mai subito, o lo hanno visto applicare su altre persone e hanno preferito voltarsi, e quando provo a spiegare tutto questo papiello, finisce sempre in una scena muta. Vi giuro che faccio una fatica immensa a gestire la rabbia anche verso di loro, perché tutta questa stronzata è coperta da una vomitevole buona fede, non si meriterebbero le mie uscite incazzose, ma sentirsi additati non è mai piacevole, e mi ritrovo ogni volta in un disagio infinito che mi trovo ahimè a gestire con quel poco di diplomazia che sono riuscito a raccogliere negli anni.

















