@amongsthewaves ti ringrazio, lo cerco e ci do una lettura :)
Ad ogni modo 3 anni fa non sostenevo che la mente umana potesse essere assimilabile ad una macchina, e nemmeno lo sostengo oggi (infatti il tizio del video, che adoro alla follia, ha ragione da vendere).
Quello che ho provato ad immaginare 3 anni fa era un esercizio più filosofico che scientifico, una sorta di condizione ideale, tipo Macchina di Carnot nella Termodinamica, per intenderci, ovvero se una rete con *infinite* connessioni neurali, quindi sempre zero coscienza ma infinita conoscenza, pur potendo dimostrare matematicamente ed ingegneristicamente che non possiede una coscienza, fosse comunque in grado di fornire, in qualsiasi circostanza, con probabilità pari al 100%, la risposta sempre più "umanamente plausibile" a qualsiasi domanda, anche e soprattutto a quelle più legate al mondo umano (sentimenti, intuizioni, etc.), e quindi poter creare una equivalenza a posteriori tra conoscenza infinita e coscienza, e poter sostenere che un oggetto, artificiale o meno, con conoscenza infinita potesse essere nei fatti equiparabile ed indistinguibile al 100% ad un essere vivente cosciente.
Ovviamente la condizione presentata sopra non esiste e non esisterà mai (almeno al nostro stato tecnologico), era una chiacchiera da bar impossibile da verificare, giusto un esercizio di pensiero, a differenza del minchione (sì, sarà pure un luminare dell'evoluzionismo, ma sempre una minchiata ha detto) al quale è bastato conversare due secondi con Claude per poter affermare che possiede una coscienza. Questo è quando si dice buttare la laurea al cesso e tirare l'acqua (ok, poi magari l'avrà fatto per far parlare di sé, ma non cambia il valore squallido della cosa).













