"A me rimane un solo obiettivo, adesso mi è chiaro più che mai: chiudermi nelle mie passioni, nel mio studio, e lasciare che il mondo vada per la sua strada. Ed in tutto questo provare ad essere un buon genitore."
Mi rivedo molto in queste parole.
A parte il fatto che la parte finale, quella dell'essere buon buon genitore, è tutt'altro che facile, e gia da sola basta a riempirti tutto il poco tempo che potresti invece dedicare alle passioni.
Ma comunque, nel mio caso non si tratta di università, ma di ragazzi appena usciti dall'università che entrano a lavoro subito dopo la laurea, e non sanno ovviamente fare un cazzo nulla.
Io odio insegnare e ho pochissima pazienza, per cui non sono la persona più adatta.
E nonostante ciò sono già un paio d'anni che mi affiancano questi junior, e che cerco di fare del mio meglio per formarli, e per, non dico renderli autosufficienti, ma almeno in grado di non fare troppi danni, diciamo.
Ho messo solo due paletti con l'azienda, quando hanno cominciato ad assegnarmi questi ragazzi: "Devono sapere la matematica, e non devono mai dire robe tipo "ma se nessuno me lo dice come faccio a saperlo".
E' un lavoro di ricerca e sviluppo; un buon 70% delle cose che ti capiteranno, nessuno può dirti come farle, perchè nessuno lo ha mai fatto prima.
Su tutto il resto ci si può passare sopra, e se non sanno scrivere manco due righe di codice impareranno. Però la matematica e l'atteggiamento proattivo, quelli non glieli posso insegnare."
Ecco, pensavo che questi due fossero paletti sufficienti.
I ragazzi che mi arrivavano erano tutto sommato intelligenti, e vedevo che imparavano molto velocemente.
Poi però ha iniziato a subentrare altro.
Quando iniziano a essere un minimo autonomi, al punto che gli lascio corda e gli do compiti più di responsabilità, Cominciano a verificarsi tre cose:
Fanno di testa loro, come se ormai sapessero tutto. Cambiano robe che non dovrebbero senza nemmeno avvisarti, fanno modifiche invasive senza sapere che dovranno poi essere riportate su altre macchine diverse, cancellano roba che non capiscono pensando che non serva a nulla, scrivono funzionalità supercomplesse da migliaia di righe di codice perdendoci giorni, senza che nessuno gli abbia chiesto di farlo, e altri comportamenti simili.
diventano superficiali. Nella fretta di dimostrare che sono bravi, nella fretta di finire prima, tralasciano una montagna di cose che avevano già capito, che sapevano perfettamente, ma che smettono di considerare importanti.
tendono a sminuire tutti gli errori che fanno, come se non fossero niente di grave. "Vabbè basta fare così e cosà". Si, basta farlo, ma non l'hai fatto. E abbiamo buttato 2 giorni di lavoro per 4 persone, perchè non l'hai fatto.
Già che non volevo insegnare, già che non ho pazienza per ripetere le cose mille volte.
Ma quando il problema inizia a diventare comportamentale, e non tecnico, alzo le mani.
Chi me lo fa fare di perdere mesi per insegnargli e spiegare cose che dovrebbero già sapere, quando loro NON VOGLIONO saperle ?
A cosa sono serviti mesi di pazienza a ripetere le stesse cose, che avrei potuto usare per fare il triplo del loro lavoro, per poi sentirsi rispondere in modo arrogante che loro quelle cose le sanno già ?
Non so, forse sto semplicemente diventando un vecchiodemmerda™, ma non mi pagano abbastanza per queste stronzate.