Avete presente quel momento in cui, dal nulla, riprendete a leggere ciò che avete scritto in quelle pessime nottate, passate a star svegli fino all'alba, magari versando lacrime sprecate? Quella sensazione di distacco, vi giuro, quando leggo ciò che scrivo di notte, me ne distacco completamente, come se non fossi io, come se fossero scritti di un'altra persona, usciti dal nulla.
E le uniche parole che vi vengono in mente son più negative di chissà cosa, quasi a ricordare quell'odio verso voi stessi. Eppure, diventi tanto masochista dal rileggere tutto, dal primo all'ultimo rigo, di un quaderno ormai distrutto














