Dario Puggioni, Exuviae III, 100x150 cm Emergono silenziosi dall’oscurità dei fondi neri i ritratti e le immagini di Dario Puggioni (Borneo, 1977). Nella mostra Il fallimento dell’udito le suggestioni figurative dell’artista, generate da un metodologico procedimento accademico dell’anatomia umana, giungono a un linguaggio personale ricco di spunti e riflessioni letterarie, cinefile e introspettive. Gli incarnati pelle e ossa, dove una luce radente esalta i volumi e una minuziosa attenzione al dettaglio reale, presentano una melanconica patologia fitomorfa, un elemento che emerge anche nel suggestivo allestimento site specific nella sotterranea project room della galleria. L’essenza fisica dei personaggi di Puggioni, che è racchiusa in pochi centimetri di tela sulla quale carta e colore a olio vengono distesi, produce un seducente effetto materico dove il gesto, nonostante appaia bloccato o in lenta mutazione, attrae in maniera poetica. I lampi improvvisi, nello spazio scenico creato