FAMIGLIA
Ho capito che.. la famiglia è sacrificio, è andare a dormire soddisfatti di essersi impegnati per i figli dopo aver organizzato una semplice panzerottara, che poi tanto semplice non è visto tutto l'olio che si sparge per la cucina, ma la semplice goduria che si prova nel sentire i propri figli ridere fa addirittura dimenticare tutta la cucina da pulire, perché lo si sta facendo con amore, per poi portare quei panzerotti a tavola e stare tutti assieme, non bisogna ridere ininterrottamente perché essere in famiglia significa anche discutere del treno deragliato a Milano o dell'ultimo tema andato benino del figlio minore, ma io di tutto questo cosa ne posso sapere?
Credo che la famiglia sia un valore, una virtù, basata sul dare e ricevere, cosa che è principalmente mancata nella mia famiglia, che chiamarla famiglia non è nemmeno corretto.
Forse parte tutto da me, mi sarò aspettato troppo dal concetto comune di famiglia?
Per me la famiglia è affrontare problemi e gioie insieme, in confidenza, con supporto.
Nella mia, come posso chiamarla.. meglio parlare di genitori e fratello maggiore, ecco, io con i miei genitori e mio fratello maggiore, che poi mi sembra strana anche la parola fratello, perché a dir la verità mi sono sempre sentito figlio unico, non riesco più a sentire nessun tipo di legame, non c'è cosa che ci unisca, a tavola l'unica cosa che guardo è il piatto, io lo fisso e cerco di mangiare il prima possibile, cerco di perdermi nel piatto, come se fosse un buco nero, mi ci faccio tirare, lo mangio, aspetto il secondo o vado a prendermelo da solo, cosa che faccio da quando ho capito che meno parlo a tavola e meglio sto, mangio in fretta per potermi alzare prima di tutti ed andarmene.
Quello che mi chiedo è: come può un genitore non notare che ci sia qualcosa che non va nella propria FAMIGLIA?
Come può un genitore ignorare il malessere dei propri figli? Come possono i miei genitori sopportare due figli che non si parlano? Come possono immaginare di vivere in una famiglia utopica, una famiglia perfetta? Sul fatto che nulla è perfetto non ci piove ma come si può non cercare di riportare stabilità in una famiglia?
Forse i miei genitori non sanno cos'è una famiglia, forse non dovrei dare la colpa a loro ma a me, io, che con mille strumenti avrei potuto creare man mano un nucleo, io, che mi sarei potuto sedere a tavola e non cercare ogni pretesto per dimostrare quanto mio fratello per me sia semplicemente un estraneo. Avrei potuto evitare tante situazioni imbarazzanti, forse sarà stata la cattiveria o il semplice fatto di voler ferire i miei genitori, forse perché non mi sento partecipe di una famiglia, semplicemente per il gusto di creare tensione, anche se per me è più un mettere in chiaro la situazione, perché alla fine a me piace così, dire le cose come stanno, perché è l'unico sfogo che ho, comportarmi da bestia inferocita con chi nonostante tutto mi sopporta e non supporta, forse sto cercando solo una reazione violenta da parte loro, una decisione decisiva che permetta a tutti di cambiare qualcosa nella propria vita.
A mancare è la moralità forse.














