provocazioni
"In generale il processo creativo di Dostoevskij, come egli lo manifestava nei suoi quaderni si distingueva decisamente dal processo di altri scrittori (per es., L. Tolstoi). D. non lavorava intorno a figure oggettive di uomini e non ricerca discorsi oggettivi per i personaggi (caratteristici e tipici), non ricerca parole espressive, chiarificatrici, definitive per l'autore: egli ricerca innanzitutto parole, massimamente significanti e quasi indipendenti dall'autore, per l'eroe, parole che esprimano non il suo carattere (o la sua tipicità) e non la sua posizione nelle condizioni di vita date, ma la sua ultima posizione semantica (ideologica) nel mondo, il punto di vista sul mondo, mentre per l'autore e come autore egli ricerca le parole e le situazioni narrative provocanti, stimolanti, inquisitive, dialogizzanti" (Bachtin)













