Gibellina’s Cretto superstar
Il caso vuole che a distanza di un mese siano stati pubblicati due video decisamente modaioli che utilizzano come set la città di Gibellina (Trapani, Sicilia) e in particolare il grandioso Cretto di Burri, una delle opere di land art più grandi del mondo.
Il cretto è un’opera realizzata da Alberto Burri tra il 1984 e il 1989 nel luogo in cui sorgeva la vecchia città di Gibellina, distrutta dal terremoto del Belice nel 1968.
Il video caricato su Vimeo altro non è che una presentazione di una collezione di abiti realizzato dal marchio Stefania Mode (specializzato nella vendita on line e tradizionale di abbigliamento di lusso). Il video usa per lo più lo scenario del cretto di Burri, alternandolo a immagini di altre opere d’arte contemporanea che impreziosiscono piazze e strade della città di Gibellina, vero e proprio museo a cielo aperto.
Il secondo è il video ufficiale di Io non abito al mare, secondo singolo del nuovo album di Francesca Michielin (2640). In questo caso le riprese si concentrano solo sul Cretto.
Vale la pena dare un’occhiata a queste immagini perché in entrambi i video, per le ottime riprese aeree, si è fatto ampio utilizzo dei droni (ormai oggetto feticcio, maipiùsenza, musthave di ogni regista moderno), i quali ci regalano una visione inedita e suggestiva di questa città.
Infine, dulcis in fundo, una chicca della dance italiana anni ‘90 (un genere che ha conquistato le classifiche di tutta Europa), ovvero il video del gruppo dance Blast con la canzone “Crazy Man”. Il videoclip è stato girato (nel ‘94?) interamente nella provincia di Trapani, per lo più nel cretto di Gibellina.
Per info su Gibellina, Alberto Burri, il Cretto e il terremoto del Belice clicca qui: ArtWort, Fondazione Orestiadi, Fondazione Burri, Terremoto del Belice, Museo Civico d’Arte Contemporanea















