So già che non avrò mai il coraggio di mandarti ciò che sto scrivendo ma sento nelle ossa il bisogno di mettere nero su bianco tutto ciò che sei stato per me,forse anche un po’ per evitare che io possa dimenticare anche se ciò lo credo impossibile.
Ho da sempre visto in te un po’ di me, e questo mi ha spinta fin dall’inizio ad avvicinarmi anche se in principio lo facevo a piccoli passettini,quei passettini microscopici che faccio quando ho paura di disturbare o essere invadente.
Con il passare del tempo ho imparato a conoscerti e pian piano sono riuscita a sgretolare quella corazza che ti eri costruito intorno per la paura di essere ferito ancora o per evitare che gli altri vedessero le cicatrici che hai nel cuore.
Ho odiato il modo in cui ti chiudevi quando sapevo benissimo che avevi un mondo dentro ma non volevi raccontarmelo e mentre odiavo questo tuo modo di fare sentivo il bisogno impellente di capirti,così mi sono impuntata e ho fatto in modo di entrare in quel tuo mondo. Ho fatto fatica ma quando ho capito e visto il tuo mondo l’ho trovato fatto di luce e ombre proprio come il mio e mi hai dato la conferma di quanto io e te fossimo simili.
Ci siamo avvicinati sempre di più e mentre il tutto si amplificava, dentro di me si espandeva il bisogno di proteggere da tutto, perché volevo darti ciò che io non ero mai riuscita ad avere.
Sai,ricordo ancora il primo momento in cui ci siamo veramente parlati,e lo ricordo con un senso di malinconia che non saprei spiegarti a parole perché per una volta mentre cercavo di capire te,capivo anche me stessa.
Con i tuoi modi di fare e le accortezze che avevi sei riuscito a rendere tutto più bello e intenso.
Neanche nell’esatto momento in cui mi hai spezzata a metà sono riuscita ad odiarti anche se ci ho provato perché o finivo per odiarti o avrei odiato me stessa per aver fatto una cazzata, ma alla fine ho scelto la seconda opzione. Mi sono odiata per non arrivare ad odiare te, un po’ perché non riuscivo e un po’ perché quando poi il mio sguardo ha incontrato il tuo mi sono venuti i brividi.
Mi sono odiata anche perché mi sono sentita usata ma non era questo il problema, il mio stare male derivava dal fatto che per la prima volta ho visto e provato la paura di perderti e ha fatto male, male da morire e lì ho realizzato quanto in realtà io tenessi e tenga a te, perché posso sopportare tutto ma non la possibilità di perderti dal momento che ho avuto un assaggio di ciò e ne sono uscita piegata a metà.
Tu semplicemente per me sei stato pura luce quando dentro di me c’era solo il buio sei riuscito a risvegliare in me hai sensazioni ed emozioni che non provavo da tempo, tu sei stato ossigeno puro nei momenti in cui non riuscivo a respirare,tu sei stato gioia nei momenti che abbiamo passato insieme,sei stato una spalla su cui piangere quando ne ho avuto bisogno e sei stato anche puro dolore.
Io e te abbiamo vissuto “insieme”quasi nove mesi,abbiamo condiviso di tutto e il sapere che non potrai più far parte della mia quotidianità mi fa provare un senso di malinconia terribile perché so quanto mi mancherai.
Tu mi mancherai come l’ossigeno quando stai annegando, come la luce quando sei in un tunnel buio e non riesci a vedere niente, e mi mancherai come ti manca la roccia quando ti trovi senza protezione e non sai dove nasconderti.
Per me tu sei stato semplicemente tutto e avrei voluto condividere con te molto di più di quello che ho condiviso, e vorrei tornare a settembre per poter rifare esattamente tutto quello che abbiamo fatto insieme.
Vorrei poterti vivere ma non credo di aver più questa possibilità e la cosa fa male, ma spero che tu possa trovare la tua strada e la felicità che tanto meriti, ti auguro di prenderti tutto quello che la vita ha da offrire e ti prego di fermarti un attimo ogni tanto per guardare indietro e ricordare ciò che siamo stati, sappi che nel mio cuore avrai sempre un posto speciale e nessuno sarà in grado di rimpiazzarti.