Riavvolgendo il nastro in un modo piuttosto malinconico
Sono stato assente. Per un sacco di tempo, ma mica per semplice e volgare mancanza di voglia, macché, la voglia di scrivere c'è sempre, bensì per semplice e volgare disprezzo del mezzo tumblr. Tumblr: piattaforma atta ad accogliere blog. Ma cosa diavolo è un blog? Qual è la sua utilità? E perché mai uno come me dovrebbe mettersi a scrivere un blog? Il blog è robba pe' regazzini, diciamocelo. Ah, certo, ai tempi lo fui pure io, un ragazzino. E lo sono anche ora, diamine! E so benissimo che un tempo scrivevo su questo blog perché, fanculo, mi serviva come strumento di auto-analisi. Pensavo una boiata, mi piaceva, la scrivevo, e mentre la scrivevo cercavo di ricomporre pezzi di me tra quelle righe e tra quelle parole, e quando riuscivo a produrre un qualcosa di significativo, a scrivere qualcosa di anche solo lontanamente piacevole da leggere, pensavo: "Ecco, io sono questo, una gran testa pensante capace di produrre, quando si impegna, cose belle".
Ora, nessuno veramente anela a conoscere le motivazioni ontologiche per la quale una testa possa essere etichettata come "pensante" oppure no, e ammesso e non concesso che nel mondo tutti, chi più chi meno, siano dotati di una testa pensante, non mi pare questo il luogo per discutere sul discrimine tra una "testa pensante cose con un senso" e una "testa pensante cose del tutto illogiche, stupide, insomma stronzate", anche perché, se a leggermi sono personaggi che a loro volta scrivono su tumblr, di certo questi saranno soliti pensare che il mondo (tutto il mondo!!) sia pieno di teste appartenenti alla seconda categoria, eccezion fatta per loro stessi, J.K. Rowling, H.R. Giger perché è morto, e il/la loro miglior amico/a del cuore. Vi biasimo, stronzi. Ma non divaghiamo.
Il punto è che io sono una testa pensante, ok, ma pensante cose che non esulano dalla banalità, e dunque faccio parte di una nutritissima schiera di gente che pensa cose non particolarmente brillanti e, se queste persone si mettessero un giorno a scrivere su tumblr et similia, il mondo sarebbe spacciato in pochissimo tempo. Pertanto il problema è che TANTISSIME persone pensanti idee non eccezionali si mettono a scrivere e a disquisire delle stesse in pubblica piazza virtuale. Ma che cazzo, ma in un simile calderone nessuno può veramente spiccare! Lo standard è troppo basso, uno può arrivare ad essere additato come "genio" solo per mancanza di concorrenza, vedi l'esempio di qualunque scrittore un po' frocio appartenente a questa generazione. I veri geni, in questo scenario, dove sono? A farsi le pere, ve lo dico io. A ubriacarsi come una merda, a stordirsi. Il vero genio non scrive su tumblr, il vero genio non si fa notare con i video su youtube o con le pagine facebook. Il vero genio si sballa per dimenticare di essere un genio e dunque ritrovare la serenità perduta in questo mondo di mediocri.
Comunque, io non è che, seguendo questo discorso, ho deciso di essere un genio e pertanto ho smesso di scrivere su tumblr. Però, per diversi mesi, sono stato un non-genio che non scriveva su tumblr. Una negazione vivente, un'identità annichilita per sua stessa scelta, una riduzione al millesimo dei continui aborti di idee ridotte al millesimo che mi sovvenivano. Che pace, che tranquillità. Ma ora, la nostalgia canaglia ha ripreso il sopravvento. Ho provato una certa malinconia nei confronti di quel ragazzino ordinario che scriveva cosette su tumblr, e l'ho riesumato. Eccomi di nuovo qua, il paladino del pensiero standard, il baluardo delle banalità. Per la vostra gioia, riavvolgo il nastro, torno al principio. Alla depressione che solo un 17enne può accusare per motivi tanto stupidi quali quelli che io avevo. Alle seratuzze devasto in cui ad un certo punto ti rapiva il male di vivere che ti faceva dire "no, fumatela tutta tu, io non sono in vena". Alle citazioni, cazzo quelle erano fantastiche, in cui immancabilmente ci si specchiava senza mai comprenderne fino in fondo il significato. All'amore, signori, l'amore, che altro non era, diciamocelo, se non desiderio di trombare.
Volevo postare una canzone che parlasse di malinconia, nello stile che mi contraddistingueva qualche anno fa (ovvero con sonorità e tematiche indie/post rock), ma non mi ricordo più come si fa, quindi niente, non ne scrivo nemmeno il titolo o l'artista, tanto non interessa a nessuno.










