stasera sono triste e millenial
417expectationfailed
: tell six random facts about you than pass it on to ten of your favorite blogs
scintillanna:
polaroidblog:
thefox-says:
Adoro i mandarini e quando ho finito di mangiarli mi sfrego le bucce sui polsi, guadagnandomi le occhiate allibite di chi assiste a tutto ciò
L’estate scorsa sono stata in Israele con degli amici, e a settembre ho portato sette materie (questa mia impresa rimarrà negli albi ‘dello studente’ per generazioni e generazioni…)
Pur di mantener quel poco di francese che masticavo quando frequentavo l’internazionale francese Esabac, inizio discussioni allucinate con gli arabi dell’ xm (centro sociale in Bolognina) e guardo programmi spazzatura francesi in streaming
In camera ho una mensola solo per Graphic Novel e libri illustrati per bambini (Gipi, Fior, Ericailcane, Zerocalcare, Mattotti, Sophie Blackall, Maurice Sendack, Makkox, Spiegelman, Satrapi, Potter)…Mamma perchè non posso guadagnarmi da vivere con i miei ‘disegnini’?
Le 2 cose più strane che siano mai state dette sul mio conto: - Ho le pupille molto grandi e in particolare in assenza di luce (o per i brick di succo ;D) si dilatano rapidamente. Questo, aggiunto ad un aria un po assente, ha portato più volte alla fatidica domanda (un po per gioco, un po no): “Ti droghi?”. No. non ancora almeno -Questa me l’hanno fatta notare recentemente: “Ma ti piace lui? …Ti piace lei?…Ma ci stai provando?…Perchè ti tocchi i capelli?…Stai flirtando?”.No. O almeno, se sì, non me ne accorgo. E’ una cosa spontanea, non sto cercando di sedurre nessuno (non ne sarei minimamente capace). E’ il mio modo di creare un contatto: fare complimenti, sfiorare le mani, guardare negli occhi. E’ ridicolo, posso assicurarvi che non flirto con gli alberi o le tazze di caffè
Mi chiamo Sasha. E sì sono una ragazza, ma mi chiamo lo stesso Sasha e non sono neanche la prima, quindi direi che possiamo finirla con le risatine.
Sono abbastanza commossa di essere tra i blog preferiti di@417expectationfailed (è più che ricambiato)…detto questo apprestiamoci a passare la patata bollente@littlenekouniverse@allyouneedisagalgo@arctic-lock@contailtuosorriso@feathered-lynx @lightning-colors @polaroidblog@pennini @haidaspicciare @hide-n-seekofthequeen
!
WOW sono finito in una catena di Sant’Antonio su Tumblr! Che dire? Grazie @thefox-says, ringiovanisco :) Ecco i primi “six random facts about myself” che mi vengono in mente:
non ho mai avuto un soprannome, nemmeno da bambino (e questo immagino la dica lunga sulla mia capacità di esprimere una personalità);
i film che ho visto più volte nella mia vita sono Io e Annie, Ecce Bombo, Harry Ti Presento Sally eAnimal House (e questo immagino la dica lunga sul mio anacronismo);
preferisco un caffè solubile da quattro soldi, lunghissimo e dolcissimo, all'espresso e alla moka;
fumo la pipa o un toscano due tre volte l’anno, ma soltanto se sono sicuro che non mi veda nessuno;
sono segretamente (e contro ogni evidenza) convinto di avere bisogno di meno sonno dell’essere umano medio;
una volta (prima di internet) ho tradotto tutti i testi di tutti i dischi degli Smiths perché le traduzioni del libro allora in commercio non mi piacevano.
E ora passo la palla e mi faccio detestare da:@scintillanna, @ciliegieamare, @pallidina,@tanteluciaccese, @madonnaaaddolorata,@claudiatoloni, @elleyeah,@salutodicendoapiu, @dodicesimo,@missnaive e @loralamir :)
Scusami @polaroidblog se mi sono presa un bel po’ di tempo per rispondere, ma non riuscivo veramente a credere di essere tra i tuoi blog preferiti: quale onore! Ho stilato una lista di sei coseacaso su di me e costringerò a fare lo stesso: @lailaalabastro, @ceciliazoe detta anche@mistobosco, @verdeanita, @bacteriia @adeleok,@akiredd, @sillabario e @typewritereyes
1. Il mio nome completo è Anna Laura, ma tutti mi conoscono come Anna perché detesto sentirmi chiamare così, per non parlare di quando qualcuno abbrevia il mio nome semplicemente in Laura. In compenso ho tantissimi soprannomi e quello che preferisco è Annalù.
2. Mia mamma è nata in Venezuela ed io rimpiango profondamente la sua decisione di trasferirsi in Italia, perché nonostante il mio aspetto decisamente nordico nelle mie vene scorre VERO SANGUE LATINO, ma soprattutto perché avrei evitato i tentativi insistenti di mia nonna che cerca di insegnarmi lo spagnolo con scarso successo.
3. Ho gli occhi azzurri ed al centro di quello sinistro c'è una pagliuzza color miele. Di solito non tutti notano immediatamente questo dettaglio, per cui ogni volta che lo scoprono mi diverto ad osservare la loro reazione esterrefatta.
4. Quando ero piccola ho praticato ogni tipo di sport, ma non sono mai riuscita a farmene piacere uno perché ogni insegnante tentava di convincermi a ritirarmi sostenendo che non fossi abbastanza portata, dunque non è colpa mia se mi sono data allo studio diventando rachitica e conquistando il soprannome di Giacomo Leopardi (ehehe).
5. Il mio sogno è sempre stato quello di diventare una fumettista e all'età di soli sei anni ho inventato la mia personale firma d’artista che da quel momento in poi è rimasta sempre la stessa. Allego foto dimostrativa per i più curiosi.
6. Ho ancora gravi difficoltà a distinguere la destra dalla sinistra, leggere le lancette dell'orologio e calcolare il resto… Ecco, mi vergogno di averlo scritto però viva la sincerità!
1. una volta ho lasciato che un ragazzo che avrei preferito non baciare mi baciasse perché poco prima del fatidico momento aveva messo sul piatto del giradischi black sheep boy degli okkervil river.
2. sono stata vegetariana per sei anni e ora ho ripreso ad esserlo. il cedimento è stato causato da un periodo in cui continuavo a sognare (letteralmente) il lardo di colonnata.
3. i reality show di cucina e i documentari sugli chef sono una delle mie più grandi ossessioni e, in genere, quando lo confesso, è facile che la gente non mi creda.
4. mi mancano gli aggregatori di feed rss e il tipo di internet che ne richiedeva l’utilizzo.
5. non ho mai considerato davvero di andare in terapia perché so che se avessi un vero orto buona parte dei miei problemi si risolverebbe. l’idea è di resistere fino a che non metterò di nuovo le mani su un pezzo di terra.
6. ho cominciato a scrivere canzoni perché, dopo aver avuto una serie di esperienze di merda durante colloqui di lavoro e conversazioni con editor orribili, non riuscivo più a scrivere su un blog. ora, quando suono dal vivo, ricevo spesso complimenti per i miei testi e questo un po’ mi consola.
7. da un anno circa, quando guardo i film, mi immedesimo nei personaggi trentenni.
8. il mio ragazzo sapeva della mia esistenza svariati anni prima che ci conoscessimo perché la sua migliore amica leggeva il mio blog e gli parlava di me.
9. ho imparato a fare il pane a bergamo
10. una volta ho smesso di frequentare un ragazzo dopo che ha tentato di indurmi a scopare mentre ero triste e stavo ascoltando the glow pt. 2.
taggo chiunque voglia partecipare.
ringrazio margherita e curo i miei sunday night blues con un pò di sana self reflection/obsession
1- ho un secondo nome ebraico usato solo in contesti famigliari e religiosi: micol, che ovviamente conoscendo mia madre non viene dalla bibbia (figlia di saul, moglie di david) ma dal giardino dei finzi contini. quando l’ho letto mi è stata un sacco antipatica, ma ero giovane, chissà adesso.
2- al momento sono celibe da due anni e quasi mezzo. ne parlo con leggerezza ma a volte vorrei rotolare su un prato a testa in giu’ dalla frustrazione. è stata un’ottima scelta due anni fa, ma adesso vorrei capire come uscirne (attraverso, sempre attaverso).
3- ieri ho versato buona parte di un’eredità che avevo in ballo da anni per comprare un appartamentino in centro. la cosa mi provoca un sacco di ansia e sensi di colpa.
4- ho tatuato sui gomiti i nomi del mio cane e gatto d’infanzia.
5- quando avevo vent’anni mi è capitato di scopare in cima a un palazzo di diciassette piani a manhattan, subito dopo una tempesta. scendendo dal tetto ho sbirciato dentro una finestra, e ho visto una persona anziana dormire attaccata a un respiratore. mi sa che era un presagio, oh.
taggo chiunque sia triste e millenial come me













