CONTROTEMPO.
Ritornavo a casa quel giorno pensando a quanto tutto sarebbe diverso se a scandire le ore non fosse il rintocco del giusto. Da sempre abito clandestina nelle pause del tempo credendo che qui non arrivi mai il conto finale del dopo e sempre più amaro diventa scoprire a regolari intervalli che non c'è serenità che non si paghi a prezzo di resa. Collegando uno ad uno i punti e a capo vien fuori il finale che dice che in fondo era ovvio che prima o poi cadi se durante la corsa non guardi il traguardo ma solo i tuoi piedi. Nella mano un gettone colorato di viola, come se non fosse già chiaro che il verde speranza era solo un bagliore. Trasportati da venti contrari proseguiamo la strada da soli sapendo per certo che quello che si lascia svuotato mai si colma nel tempo. C.B
















