E alla fine è successo. L’ho fatto. Ti ho lasciato. Insieme a te ho passato quasi due anni della mia vita. Gli anni dei percorsi conclusi: la laurea finalmente arrivata, un’attività commerciale famigliare chiusa. Anche gli anni degli inizi: un lavoro tutto mio, non più nel negozio di famiglia; sono uscita di casa e andata ad abitare da sola in una città, via dalla mia “campagna”.
E tu eri lì al mio fianco, a vivere con me queste avventure. Ma poi qualcosa è andato storto. Io volevo nuovi inizi e che questa volta riguardassero noi e la nostra storia, ma tu non eri poi così sicuro.
Volevo una persona accanto a me che mi sostenesse, quelle poche volte che volevo concedermi il “lusso” di togliere i guantoni e smettere di fare a pugni con la vita e magari incassarne qualcuno. Ma con te questo “lusso” non potevo concedermelo.
La colpa non è tua, mi dispiace tanto e mi sento uno schifo per averti fatto soffrire, ma non ce la facevo più.
Ti voglio bene e ti porterò per sempre nel cuore, ma ora io girerò a sinistra e tu a destra.
Potrà essere l’errore più grande della mia vita. Spero davvero non sia così.
Grazie per essere stato con me, per avermi ascoltato e, a tuo modo, cercato di supportarmi.
Piove, fuori e dentro.














