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Spalla: anatomia e biomeccanica
Spalla: anatomia e biomeccanica
L’ampia gamma di movimenti dell’arto superiore è garantita dalle azioni congiunte dell’articolazione della spalla e delle due articolazioni del cingolo scapolare. L’articolazione della spalla o articolazione gleno-omerale è costituita dalla cavità glenoidea della scapola e dalla superficie articolare della testa dell’omero, è un’enartrosi che garantisce tre gradi di movimento e quello composto di…
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Muscoli: tricipite
Il muscolo tricipite del braccio o tricipite brachiale (dal latino tricipitem, che ha tre capi o estremità) è il più importante muscolo posteriore del braccio ed è formato da tre capi: capo lungo, capo laterale e capo mediale. Il capo lungo parte dalla tuberosità sottoglenoidea della scapola e si porta in basso passando attraverso il triangolo dei muscoli rotondi; il capo laterale (o muscolo…
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Gomito: anatomia e biomeccanica
Gomito: anatomia e biomeccanica
Il gomito è un’articolazione composta da tre capi articolari contenuti in un’ unica capsula articolare, questi sono:
la omero ulnare;
la omero radiale;
la radio ulnare prossimale.
ARTICOLAZIONI Articolazione Omero Ulnare
L’articolazione omero-ulnare è composta dalla troclea(rappresentata meccanicamente come una carrucola), da una gola (troclea omerale) che ospita una cresta (ulna) la…
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Gymnastic Training!
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I MECCANISMI DELLA FORZA
FATTORI STRUTTURALI
L'IPERTROFIA dipende da 4 cause principali:
l'aumento delle miofibrille
lo sviluppo del tessuto connettivo
l'aumento della vascolarizzazione
l'aumento del numero di fibre (ancora in fase di studio nell'uomo)
Esistono 2 tipi di FIBRE MUSCOLARI:
fibre lente (tipo I)
fibre rapide (tipo II) che comprendono: - fibre tipo IIa, con metabolismo misto anaerobico e aerobico
- fibre tipo IIb, rapide per eccellenza perchè funzionano solo con metabolismo anaerobico

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I REGIMI DI CONTRAZIONE
I regimi di contrazione muscolare si dividono in 3 categorie:
ISOMETRICI: i muscoli si contraggono, le leve non si muovono ed i punti di inserzione sono fissi;
ANISOMETRICI: le leve si spostano così come i punti di insierzione ed abbiamo regimi
Concentrici: i muscoli si contraggono ed i punti di inserzione si avvicinano, il corpo muscolare si concentra;
Eccentrici: i muscoli si contraggono ma le inserzioni si allontanano
Pliometrico: (ciclo stiramento-accorciamento) il muscolo si contrae in un primo tempo e le inserzioni si allontanano, funzione eccentrica, poi si accorcia, funzione concentrica.
3. ELETTROSTIMOLAZIONE: la contrazione muscolare viene indotta tramite macchinari
MITI DA SFATARE (Part 2)
Continuiamo la carrellata di dicerie che si incontrano in ambiente sportivo.
1) I DOLORI MUSCOLARI SONO DOVUTI ALL’ACIDO LATTICO
L'acido lattico viene smaltito nel giro di 2 o 3 ore, e la sua quantità si dimezza ogni 15-30 minuti a seconda dell'allenamento e della quantità di acido lattico prodotto. Questo non è il responsabile del dolore muscolare avvertito il giorno seguente ad un allenamento molto intenso. Il dolore è causato da microlacerazioni muscolari che originano processi infiammatori.
2) SE NON PERDO PESO NON DIMAGRISCO
Perdere peso o aumentare di peso non significa dimagrire o ingrassare. Durante un allenamento della forza, o un allenamento volto al potenziamento muscolare in generale, si va incontro ad ipertrofia (aumento della massa muscolare). Questo aumento di massa (massa magra) comporta inevitabilmente un aumento di peso che però non va necessariamente di pari passo con la perdita di massa grassa. Pesarsi quindi utilizzando una bilancia non può essere un buon metodo per verificare i risultati degli sforzi compiuti. Vanno utilizzati altri strumenti, come ad esempio plicometria, bioimpedenziometria, circonferenze corporee ecc...
3) SI DIMAGRISCE SOLO CON ALLENAMENTO CARDIO
Come già detto nell’articolo precedente (MITI DA SFATARE Part 1) il dimagrimento è dovuto ad una modifica delle caratteristiche metaboliche dell’organismo. Quando si vuole dimagrire è necessario strutturare una dieta che tenga conto in maniera più precisa possibile dei consumi giornalieri e quindi dei nutrienti necessari per svolgere tutte le azioni che vengono svolte. Se i nutrienti non sono ben calcolati si potrà incorrere in un deficit (mancanza di energia) oppure ad un accumulo non voluto, rendendo vani gli sforzi fatti,
4) PIÙ SUDO PIÙ DIMAGRISCO
Il sudore è uno dei mezzi tramite il quale il nostro corpo mantiene una temperatura costante per non incorrere in un arresto forzato dell’attività (es colpo di calore); tramite il sudore vengo espulse sostanze nutritive essenziali per il normale funzionamento dell’organismo come acqua, sodio, cloro, potassio, magnesio con modeste quantità di rame, ferro, vitamine, ormoni, urea, creatinina, aminoacidi, acido lattico, glucosio. Come si può notare in questo elenco non c’è presenza di “grasso”. Fare attività fisica con attrezzature volte ad aumentare la sudorazione non porta in nessun caso benefici e può anche provocare effetti indesiderati. Infine è molto importante reidratare l’organismo durante l’attività.
5) I BAMBINI NON DEVONO USARE I PESI
Se si pensa che fin da giovani si è costretti a sollevare pesi molto maggiori della nostra capacità muscolare, ad esempio gli zaini di scuola, non si capisce perchè i pesi liberi vengano sconsigliati ad un pubblico giovane e giovanissimo. Se l’allenamento è programmato in base a linee guida ufficiali e con molto riguardo, l’allenamento della forza nei bambini può sfruttare qualsiasi mezzo o esercizio a portata degli stessi. Far sollevare ad un bambino un manubrio di 2kg è più o meno pericoloso che fargli sollevare uno zaino di 10kg????
MITI DA SFATARE (Part 1)
Per cominciare vi propongo una serie di miti che spesso diffusi negli ambienti sportivi, ma che sono solo frutto di ignoranza e portano ad un lavoro inutile e soprattutto controproducente.
1) ESISTONO ADDOMINALI BASSI E ALTI
La fasci addominale è così composta:
Muscolo trasverso dell’addome: posto sotto i muscoli obliqui è il più profondo e avvolge la colonna vertebrale con funzione di protezione e sostegno.
Muscoli obliqui interni: posti sotto i muscoli obliqui esterni lavorano in direzione opposta
Muscoli obliqui esterni: posti lateralmente sulla parete addominale
Muscolo retto dell’addome: è il più superficiale e denota la classica forma degli addominali
Presentazioni
Sono appassionato di sport ed in generale del corpo umano. Come funziona, cosa può fare e fin dove si può arrivare.
Riporterò qui tutte le informazioni che posso per permettere a chiunque di allenarsi, o semplicemente documentarsi, nel migliore dei modi.