Surrealismo fuori dal tempo
di Andrea Scandolara
— “Ci sono ancora fotografi che usano il surrealismo per esprimersi?” – aveva chiesto l’assistente al maestro al mattino presto.
“In che senso ancora?” – aveva risposto il maestro.
“So che la fotografia surrealista ha radici piuttosto datate, penso a Claude Cahun e a Grete Stern, a Man Ray e a Horst P. Horst; ci siamo fermati lì oppure continuiamo a farne?”
“La fotografia surrealista è una miniera inesauribile e ci sono stati, anche recentemente, validi autori che l’hanno adottata. Proprio in questi giorni è scomparso all’età di 90 anni Gilbert Garcin ed è una perdita molto grave per il nostro mondo fotografico.” – Il maestro aveva fatto una pausa.
© Gilbert Garcin
“Ti sei intristito improvvisamente, lo conoscevi di persona?”
“No, non lo conoscevo ma lo apprezzavo. Pensa che ha cominciato a fotografare dopo che è andato in pensione, a circa 70 anni. Ha cominciato dopo un workshop ad Arles e non ha più smesso fino alla fine. Al workshop aveva ‘scoperto’ il fotomontaggio, e riteneva fosse adatto ad affrontare temi importanti ma lui scelse di non prendersi troppo sul serio. E invece… guardava ai grandi temi esistenziali che noi istintivamente cancelliamo per comodità e con ironia, intelligenza e sarcasmo li proponeva con i suoi scatti.”
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