La punteggiatura.
Usate la virgola essa si cura della nostra salute, ci aiuta a prendere respiro e non ci fa diventare paonazzi.
Se siete particolarmente stanchi e avete bisogno di un respiro più lungo, utilizzate il punto e virgola. Il fratello maggiore della virgola.
I due punti, come sono pazienti, essi ci dicono: "Tranquilli ora vi spieghiamo tutto noi".
Il punto. Fermo e inamovibile, perentorio! Con lui tutto si ferma. E se scappa la pipì potete prendervi una pausa un po' più lunga.
Il punto interrogativo, sempre indeciso ma che potrebbe dare alle frasi quella sfumatura di richiesta. Che a volte per malinteso si confonde con qualcosa di ostico e perentorio. Tra "esci con me" ed "esci con me?", io uscirei con la seconda frase.
I punti sospensivi, che danno quel giusto tempo alla suspense e alla battuta finale. Non abusatene, troppi puntini fanno una frase a pois... mica è bella.
Le virgolette, riescono a farci capire quando le cose sono dette da altri, per non fraintendere esse ci aiutano, che carine.
Il punto esclamativo, lui è severo. Con lui non si scherza, ma ci dà tanta sicurezza.
Il punto misto, è come me che vi scrivo queste parole. Che mi sorprendo sempre del significato delle cose.
- Libero De Mente


















