Di Voragini E Di Poeti
Maledetti i poeti maledetti! Il fascino della disperazione è un lusso che solo i più forti possono permettersi, e devi essere stramaledettamente bravo a star male, o ti fotti. Ti fotti il cervello, la salute. e se ti spingi un passo oltre, uno soltanto, non c’è più rimedio. Sei finito, spacciato, sei spazzatura! Vali meno di un cazzo, hai presente? Non puoi tornare indietro, sei su una strada a senso unico, in discesa e qualche demone figlio di puttana ti ha staccato i freni. Rotoli giù, giù, giù, verso la voragine. Lo strapiombo ti attende. Senti il richiamo della gravità , il vuoto che ha fame di te, il nulla che mai più ti sputerà . Prenderanno qualche tuo effetto per riempire una simbolica bara, poi ti dimenticheranno: l’ennesimo caso di cronaca che già abbiamo sentito, che già ha rotto i coglioni, che già abbiamo rimosso dalla testa. Ti sentirai un folle, un senza Dio mentre vagherai di notte ubriaco, a vomitare bestemmie e bile. Contratterai amore con gentildonne che ti faranno compagnia, che ti faranno sentire più solo. Maledetti i poeti maledetti! Ora, sedotto dalla perdizione, mentre rotolo verso la voragine, scrivo, manco in rima, di getto il mio epitaffio.













