Dalila Oliveira si è suicidata 4 ore dopo essere entrata nel carcere di Udine, nel bagno del reparto protetto dove era stata reclusa. Un reparto protetto all'interno di un carcere maschile. Si è tolta la vita impiccandosi con un lenzuolo. Su internet però non troverete niente, nessun articolo se non uno, misero e squallido di #UdineToday che scrive il titolo: "TRANS SI SUICIDA NEL BAGNO DEL CARCERE MASCHILE DI UDINE", senza riportare un nome, un'identità , senza il rispetto dell'identità sessuale. Una trans. Come un oggetto, manco un animale. Dalila, era questo il suo nome, era una donna #trans straniera di 33 anni detenuta per poche ore (non ha resistito di più) in un istituto maschile, come lo sono tutte le persone #transessuali attualmente censite in #Italia, tutte collocate in sezioni che non rispettano il genere sentito come proprio. La dignità delle persone transessuali è calpestata ogni giorno e lo scorso 31 luglio, questo scempio, è costato la vita a Dalila. Questo è il 31esimo suicidio verificatosi negli istituti di pena italiani dall'inizio dell'anno. #Dalila. #LGBT #IdentitádiGenere -Matt DeLuise-














