
seen from Panama
seen from Netherlands

seen from United States

seen from United States
seen from Netherlands
seen from Russia

seen from Malaysia
seen from United States

seen from United States
seen from Egypt

seen from Türkiye

seen from United States

seen from United States
seen from China
seen from United States

seen from Oman
seen from United States
seen from Australia
seen from Libya
seen from Australia

Anya is live and ready to show you everything. Watch her strip, dance, and perform exclusive shows just for you. Interact in real-time and make your fantasies come true.
Free to watch • No registration required • HD streaming
Zuccero u Udinama 2026
Već sam provjeravao njegovu svjetsku turneju OVERDOSE D’AMORE 2026 (25 godina hita Baila-Under the Moonlight), kada mi je Andreja predložila koncert u Udinama. U januaru sam kupio karte, 110+8€. Sada smo morali čekati pola godine do koncerta. Subota U subotu ujutro smo krenuli prije 11 sati prema Italiji. Bilo je puno radova na putu, pa smo odabrali alternativne, regionalne puteve. Prvo smo…
Anche Dj Tubet al Teatro Nuovo Giovanni da Udine per la premiazione del 1° CONCORSO PIERLUIGI DI PIAZZA assieme ad altri noti musicisti, artisti, scrittori e importanti testimoni di etica, solidarietà e sport.
Sono in rete 2 i video con le riprese dell'intero evento. Dj Tubet chiude l'evento precisamente a 1ora 44' e 20". Buona visione

Anya is live and ready to show you everything. Watch her strip, dance, and perform exclusive shows just for you. Interact in real-time and make your fantasies come true.
Free to watch • No registration required • HD streaming
Sabato 30 maggio sono stata a Udine ad ascoltare Alessandro TINICOR: una cosa noiosa di video-arte con tutte queste riprese macro dei tronchi? Altri elementi naturali? Calcestruzzo? I don’t know. Dopo circa 47 minuti monotematici sembrava essere virato su una cassa dritta, è partito un applauso dal fondo ma siccome era l’unico è durato il tempo di due battute di mano. C’era anche Diandra, che una mia ex amica, o amica di tempi migliori, una volta definì “quella tizia smarza”. Oltre ad aver appreso che il musicista in questione ha le fattezze di un monaco tibetano cresciuto a Berlino, ho potuto anche riscontrare che ogni provincia della regione autonoma ha il suo nano di riferimento. C’è il nano di Pordenone, il nano di Udine, non so se ci siano anche il nano di Gorizia e il nano di Trieste. A fine esibizione - iniziata alle 19:10, conclusasi alle 19:50 più o meno - ho fatto un giro lunghissimo per ritornare alla mia auto perché Google Maps non ciapava un cazzo, e dato che ero particolarmente scazzata mi sono detta: ma perché non concludere questa serata insapore come un gin tonic andando a mangiare una pizza in un posto smarzo? Così ho fatto. Il menù presentava le pizze “Falsa Falsa” e “Vera Vera”. Il locale era deserto, a parte due crucche in abiti estivi e zavatte e un transone quarantenne pieno di gingilli e con delle treccine afro lunghissime di colore lilla, ricoperto di tatuaggi e con la gobba, che mangiava insieme alla madre guardando la Champions (?) sul telefonino. Ho provato una stretta al cuore quando ho visto il cameriere mettere con paziente amore della panna spray sul piattino di tiramisù da loro ordinato. La mia ex amica non lo avrebbe mai tollerato. Era capace di odiare e di imbastire discorsi di mezz’ora pure contro i camerieri giovani alla loro prima esperienza lavorativa che provano a fare i simpatici uscendo dalla propria comfort zone mentre io le dicevo “Ma dai Elena, non essere così crudele, potrebbe essere tuo cugino di vent’anni che fa la stagione a Bibione”. Forse è per questa lontananza di vedute che tra noi è finita, forse perché non ero più in grado di essere l’animale da performance capace di intrattenere uno spirito depresso, essendo fondamentalmente depressa pure io. Mentre Alessandro Tinicor suonava riuscivo solo a pensare che dev’essere bello avere cinquant’anni e credere ancora in qualcosa, come la musica. Un po’ come il professor Cerasale che parla animatamente di Hegel e io posso sentire le sue ascelle grondare di sudore dall’emozione anche attraverso un video su YouTube. Forse l’arte è solo una misura compensativa per persone la cui vita è povera di eventi? Mi chiedo insomma a cosa serva quando la realtà è già così ricca. Il mio amico preferito mi ha parlato dello straniamento russo. Dovrei apprfondire. Voto serata: 10/10.
Dj Tubet ospite alle premiazioni del Progetto Pasquariello
il 9 Maggio al Teatro San Giorgio di Udine ho avuto l’onore di partecipare alla terza edizione del “Progetto Pasquariello”, portando improvvisazioni rap freestyle dedicate ai temi della legalità, del rispetto e del coraggio civile.
Una mattinata intensa e piena di emozioni, dove le parole dei ragazzi, i loro pensieri e la loro sensibilità hanno dimostrato quanto sia importante continuare a costruire consapevolezza attraverso la cultura, l’arte e il dialogo.
Il Premio Pasquariello, promosso da ANDOS comitato di Udine e dedicato alla memoria del Tenente Colonnello dei Carabinieri Fabio Pasquariello, rappresenta un messaggio forte: educare alla legalità significa prendersi cura del futuro delle nuove generazioni.
Grazie agli studenti e agli insegnanti degli istituti partecipanti per l’energia, l’ascolto e la profondità dei contributi condivisi. Complimenti a tutti i premiati e a chi ogni giorno sceglie di trasformare il senso civico in azioni concrete.
Un grazie speciale agli organizzatori (in particolare a Mariangela Fantin), alla commissione giudicatrice, alla giornalista Elena Iuri per la conduzione e a tutte le persone che hanno reso possibile questa bellissima iniziativa.
E' stato bellissimo condividere il palco con chi ha conosciuto Fabio Pasquariello, figura molto stimata in Friuli scomparso prematuramente nel 2022, con la giuria del concorso (Toni Capuozzo, Elena Commessatti, Federica Tosel, Pier Camillo Parodi, Fabio Londero) e con gli studenti premiati.
Per me è stato speciale poter usare il freestyle come strumento educativo e umano, creando connessioni vere attraverso la musica e le parole.
La legalità non è solo una parola: è una scelta quotidiana.
E dai giovani può nascere il cambiamento più grande.
“Rap per la Legalità”: oltre 600 studenti coinvolti nelle scuole friulane tra musica, lingua friulana e cittadinanza attiva
UDINE – La musica come linguaggio educativo, il rap come strumento di riflessione sociale e la lingua friulana come veicolo di identità e inclusione. Con questi obiettivi si è concluso il progetto “Rap per la Legalità”, percorso formativo che nell’anno scolastico 2025/2026 ha coinvolto centinaia di studenti delle scuole del territorio in un’esperienza che unisce musica, educazione civica e partecipazione attiva.
Il progetto è un’iniziativa educativa pensata per coinvolgere gli studenti delle scuole superiori attraverso la musica rap e reggae, con l’obiettivo di promuovere la cultura della legalità e della cittadinanza attiva. Ideato dal rapper friulano DJ Tubet, il percorso si inserisce nel programma della rete interistituzionale Il piacere della Legalità? Mondi a confronto, che riunisce numerosi istituti scolastici della provincia di Udine impegnati nella promozione dei valori della giustizia, del rispetto e della responsabilità civile.
Alla rete partecipano il Liceo classico “C. Percoto” (capofila), il Liceo Artistico “G. Sello”, il Liceo Scientifico “N. Copernico”, il Liceo Scientifico “G. Marinelli”, il CPIA – scuola carceraria, gli ISIS “A. Malignani”, “B. Stringher”, “C. Deganutti”, “V. Manzini” di San Daniele del Friuli, “Magrini Marchetti” e “R. D’Aronco” di Gemona del Friuli, “Paschini Linussio” di Tolmezzo, l’ITT “G.G. Marinoni”, l’Istituto Comprensivo 2° Udine – sede Valussi e l’Istituto Comprensivo 6° Udine.
Nel corso dei mesi di febbraio e marzo 2026 si sono svolte sette mattinate di lezioni-concerto negli istituti scolastici, coinvolgendo complessivamente 36 classi e 624 studenti. Gli incontri si sono svolti in particolare negli istituti ISIS “Bonaldo Stringher”, ISIS “Arturo Malignani” e Liceo Scientifico “N. Copernico”, con attività ospitate nelle aule magne delle scuole.
Un momento significativo del progetto si è svolto venerdì 27 febbraio all’ISIS “Arturo Malignani”, dove il concerto-lezione “Rap per la legalità” è stato inserito all’interno del percorso “Leadership al Futuro – I nuovi ambasciatori nelle scuole”. L’iniziativa ha coinvolto 30 studenti e studentesse provenienti da diversi istituti cittadini: ISIS “Arturo Malignani”, Liceo Scientifico “G. Marinelli”, Liceo “N. Copernico”, Liceo “C. Percoto”, Liceo “J. Stellini” ed Educandato Statale “Uccellis”.
Il progetto “Leadership al Futuro” mira a formare giovani ambasciatori nelle scuole, invitandoli a riflettere su come cambiano le idee delle nuove generazioni rispetto al proprio futuro e alle relazioni di genere. Gli studenti coinvolti svolgono successivamente un ruolo di diffusione e confronto all’interno delle proprie classi e istituti, ampliando così la ricaduta educativa delle attività.
Il percorso “Rap per la Legalità” ha unito momenti musicali, didattici e di confronto diretto con gli studenti. Le attività sono partite dalla storia e dal significato sociale del rap e del reggae, con un’analisi critica dei testi e dei messaggi veicolati dalla musica urban. La narrazione delle origini di questi generi musicali, legate a movimenti sociali e culturali nati in contesti di marginalità e rivendicazione dei diritti, ha offerto lo spunto per approfondire temi di grande attualità.
Durante gli incontri si è parlato infatti di bullismo e cyberbullismo, fenomeno delle baby gang, violenza di genere e sessismo verbale, ma anche di ostentazione e falsi modelli di successo, dipendenze, gioco d’azzardo e responsabilità personale. Il dialogo con gli studenti è stato accompagnato da momenti di ascolto musicale, video, rap dal vivo e dalle immancabili improvvisazioni in rima freestyle, che hanno reso gli incontri particolarmente partecipati.
Un elemento distintivo del progetto è stato inoltre l’utilizzo della lingua friulana all’interno del rap, non solo come strumento espressivo artistico ma anche come occasione di valorizzazione culturale e di confronto con il plurilinguismo che caratterizza le scuole del Friuli Venezia Giulia.
Rapper, produttore e freestyler attivo dal 1998, DJ Tubet è noto per le sue performance in lingua friulana e per l’applicazione della cosiddetta “Pedagogia Hip Hop” nei contesti educativi. La sua attività artistica e formativa unisce musica, ricerca linguistica e lavoro nelle scuole, con l’obiettivo di stimolare nei giovani creatività, senso critico e consapevolezza sociale.
Il progetto “Rap per la Legalità” è stato realizzato con il sostegno dell’ufficio Furlan in Comun del Comune di Udine, impegnato nella promozione della lingua e della cultura friulana, e con la collaborazione del MoVI FVG, rete regionale del volontariato che promuove iniziative di cittadinanza attiva e solidarietà sul territorio.
L’iniziativa rappresenta una delle attività promosse dalla rete “Il piacere della Legalità? Mondi a confronto”, nata nel 2007 dalla collaborazione tra scuola e carcere con l’obiettivo di promuovere una cultura condivisa della giustizia e della responsabilità.
Le esperienze maturate durante l’anno scolastico confluiranno nella tradizionale Giornata della Legalità, evento conclusivo che ogni anno riunisce oltre mille studenti al Teatro Nuovo Giovanni da Udine per condividere progetti, esperienze e testimonianze di impegno civile.
Con “Rap per la Legalità” la scuola dimostra ancora una volta la capacità di dialogare con i linguaggi contemporanei dei giovani, trasformando la musica in uno strumento efficace di educazione, inclusione e cittadinanza attiva.
Numerosi media regionali hanno dato notizia del progetto, raccogliendo anche parole della consigliera delegata al plurilinguismo Stefania Garlatti-Costa del Comune di Udine, come ad esempio IL Friuli e UdineToday.
Ma anche media nazionali tra cui: Ansa e Televideo Rai