The Underclass
La prima volta
The Underclass è il mio primo lakorn - scelto a caso su Netflix - e la prima volta dunque, che sento la lingua thailandese.
Il primo impatto è stato tragicomico: ascoltando il trailer ho riso una decina di minuti buoni. Quando poi ci sono state scene di canto il suono mi arrivava all’orecchio come un miagolio disperato che ho avuto difficoltà a sopportare.
Ma l’abitudine alla fine vince su tutto e dopo una decina di episodi - esattamente come la sonorità della lingua cinese - sono riuscita se non a farmelo piacere, almeno ad accettarlo. Adesso sono pronta per tutti i lakorn. 🤘
The Underclass è una serie a metà tra Elitè e The Spleepover Club:
La storia di svolge in un Liceo femminile prestigiosissimo dove le studentesse vengono catalogate in base ai loro voti. Esiste proprio una App che certifica a che punto della classifica stai: sei brava a studiare e prendi voti alti sei da Classe A. Sei una svogliata fancazzista entra pure nella Classe F. Quindi in pratica hai tutte i geni in una classe e tutti i somari in un altra. il sistema educativo peggiore dell’anno... ma andiamo avanti.
Se sei in Classe A automaticamente hai privilegi che le altre si sognano: caviale a pranzo, tavolo migliore, accesso a corsi specializzati, aree della biblioteca riservate, camera singola, percorsi per la scuola privilegiati...e automaticamente vieni spacciata come una persona con un alto valore anche se sei una merda umana
Le ragazze di classe A infatti guardano con snobbismo e superiorità tutte le lettere dell’alfabeto inferiori e se la tirano come fossero tutte Miss Thailandia.
A combattere questo sistema ingiusto e pieno di diseguaglianze c’è un gruppo di ragazze chiamate le Black Sheep che armate di tutine in latex e altre robe troppo imbarazzanti da scrivere qui, boicottano la scuola in tutti i modi possibili.
La storia entra nel vivo con Pang studentessa di Classe A e 6° in classifica che viene beccata a copiare durante un test. saper copiare è un arte e non è da tutti Il vicepreside - perchè la Preside è assente da anni - per punizione le toglie una marea di punti e la sbatte in Classe F - la mangiatoia praticamente😂 - senza passare dal via.
Ma in realtà il trasferimento in Classe F è una scusa: l’uomo le promette il ritorno in Classe A in cambio delle informazioni che Pang riuscirò a dare sulle ragazze della Classe F. Secondo lui infatti le Black Sheep sono queste ragazze ma in mancanza di prove non può far nulla per fermarle.
Compito di Pang è quindi quello di fare il lavoro sporco: farsele amiche e poi tradirle. Lo sentite si, l’alto valore educativo trasmesso da questa scuola?
Dunque, questo lakorn è una serie adolescenziale che strizza l’occhio ai più giovani e tenta di portare avanti un messaggio. Alla fine il messaggio arriva allo spettatore ma secondo me - in alcune caratteristiche - in modo confuso e superficiale.
Parola chiave che ho pensato è “eccesso”: per accontentare una parte si eccede fino a risultare assurdo. Ci sono momenti di trash e cringe che ho dovuto skippare perchè per me erano troppo imbarazzanti: sembrava un cartone animato. O uno shoujo giapponese.
Ho trovato questa serie molto semplice e prevedibile, senza grandi sorprese o chissà quali novità: è più un qualcosa da guardarsi per rilassarsi e staccare qualche ora.
La serie affronta vari temi, dalla troppa pressione sugli alunni, alla ricerca di sé, l’amicizia, il valore della scuola, i primi amori, i sogni e che tipo di adulti si vuole essere da grandi. Ho trovato queste tematiche molto interessanti e mi è piaciuto il modo in cui la serie le ha affrontate. Almeno alcune di queste...per altre ci si deve lavorare un pò sopra.😐
Alcuni personaggi meritano una menzione, in particolare Pang e Tam. La lead una protagonista credibile, umana e realistica. Tutti noi una volta nella vita abbiamo copiato o ci è venuta voglia di farlo e Pang in questo è una di noi. Il trasferimento in Classe F è un’onta e un fallimento terribile che Pang affronta in un modo che ho trovato reale.
Tam invece è la nipote del Vicepreside e Queen della scuola. Stronza quanto vuoi ma si mangia a colazione tutte le studentesse del Liceo. Come non sia finita sepolta dalle denunce rimarrà un mistero. Ma io la amo per questo.
La serie ha una marea di buchi di trama e di sceneggiatura ma il cast è stato bravo e credibile. Niente recitazioni memorabili ma l’ho trovati tutti accettabili.
Voto: 6 e mezzo
NOTE A CASO:
- La storia d’amore. Eh si, c’è ampio spazio anche per le storielle d’amore... in questo caso l’oggetto in questione è Tee, tirocinante di Educazione Fisica che prende a cuore la situazione di Pang e che passa metà del suo tempo a stalkerare la lead anzichè fare lezione.
Essendo l’unico essere di sesso maschile dell’intera scuola viene puntato da tutte le donzelle come un falco punta un topo con la zampa rotta.
Un minuto di silenzio dunque per la Classe A che avrà anche tutti i privilegi di sto mondo ma non ha lezione di educazione fisica e quindi...niente Tee. #lol
La loro storia d’amore è carina, dolce e giovane. Ha anche tutti quei momenti da manga giapponese dove i due si piacciono ma non hanno il coraggio di dirselo e passano mesi a guardarsi languidamente e angstare uno sull’altro. #metapina
- Seriamente, The Underclass passa da scene introspettive belle e interessanti a momenti dove il trash ed il cringe imperversano rovinando il tutto. Ho sentito tantissimo “ la puzza” da cartone animato, con queste scene che sembravano un anime giapponese. Lo stacco tra le due cose l’ ho trovato davvero troppo pesante.
- La serie presenta delle esagerazioni assurde: Tam che rinchiude studentesse a caso in una stanza senza finestre per usarle come esca per le Black Sheep. Il tribunale studentesco con a capo Tam e tutta la classe A ma guarda un pò che decide sul futuro delle studentesse loro pari. Rain la studentessa che si è suicidata per colpa del sistema e nessuno ne parla o viene mai affrontata dalla scuola. Il Festival delle Competizioni. l’apotesi delle assurdità
- In questa serie ci sono anche gli adulti, ma per rendere i ragazzi maturi e responsabili, sono stati trasformati tutti in personaggi assurdi: i genitori di Pang che diseredano la figlia maggiore perchè al posto di medicina vuole fare moda. I genitori degli altri ragazzi che rimangono silenti mentre le loro figlie vengono portate in tribunale, espulse, rinchiuse in stanze per ore - il tutto senza prove - o si suicidano.
La peggiore è comunque la Preside. Questa donna che da 4 anni ha lasciato il suo posto per andare a curare l’orto - nonostante non fosse d’accordo sul sistema del vicepreside a punti - e che non fa una piega quando le dicono che una sua studentessa si è ammazzata. Però quando scopre che le Black Sheep stanno per essere espulse...eccola che ritorna. E la prima cosa che fa è azzerare il punteggio. Punteggio che serve per entrare all’università.
Per risolvere il tutto fa poi decidere alle studentesse - quindi a una mandria di minorenni - come risolvere la faccenda. Ed infatti la soluzione prende una piega che ho generosamente definito come una “baracconata”.
Se da una parte questa donna rappresenta il considerare tutte le alunne nella loro globalità dall’altra, accentuando questo lato, si perde il realismo e l’obbiettività.
- Il Festival è stato un grande meh. Si passa da una scuola incentrata in modo ossessivo sui voti, ad una scuola dove le materie accademiche sono messe in secondo piano per dare valore ad altri aspetti: lo sport, il lavoro di gruppo, battle royal, videogiochi...
io capisco l’intento della serie: far capire che la scuola dovrebbe considerare le alunne tutte nello stesso modo, dando a tutte lo stesso valore e tenendo a mente non solo i buoni voti, ma anche i loro altri talenti. Ma capiamoci: una parte delle gare è sportiva. E la Classe A non ha educazione fisica nel programma. Quindi per per essere uguale da una parte risulta ineguale dall’altra.
- Mi è piaciuta tanto la Lead e la sua ricerca di un “sogno”, di cosa fare “da grande”. Alla fine Pang non trova una risposta e si prende un anno sabbatico per capire cosa fare della sua vita. L’ ho trovata una cosa molto credibile e umana. Bello anche il suo rapporto con Meen, passate da rivali a migliori amiche e confidenti che si fanno forza una sull’altra. Anche il fatto che Pang non riesca a stare al passo con le altre ragazze della F e si senta a disagio sulle questioni più giovanili - karaoke, giro con amici, partitelle di basket - è realistico: non ha mai fatto cose del genere e quindi è normale che non si senta a suo agio.












