Da piccola, il sabato pomeriggio i miei genitori mi portavano a Roma, mi sembra di rivivere ancora uno di quei giorni, la tenue luce di un autunno appena iniziato faceva da cornice ad una passeggiata serale sui ponti che collegano Castel S.Angelo a Trastevere, proprio lì dove i ragazzi si riuniscono e le risate riecheggiano per la via. I miei occhi cadevano su un gruppetto di ragazzi che si erano seduti su un prato con dei libri in mano e poi rialzandosi, con le loro tracolle di pelle sulla spalla, si affrettavano a recarsi in qualche bar. Come erano grandi, come erano felici ai miei occhi. Che senso di libertà emanavano, padroni del mondo, liberi da tutto. Immaginavo me, mi vedevo fra qualche anno anche io come loro a girare per le vie della città, un libro in mano e tanta spensieratezza. Mia madre mi ripeteva sempre che da “grande” sarei andata all’Università e che anche io avrei fatto come loro, sono cresciuta associando alla parola Università il concetto di libertà, solo dopo anni e al termine di essa, mi sono resa conto che in realtà è stata solo una grande menzogna. Avevo tanta fretta di crescere, di diventare grande. Invidiavo quella libertà, quella padronanza del mondo, quell’essere felici. Poi i giorni sono volati e sono diventata grande, mi ritrovo qui, al 4°piano di un palazzo anni 70′ sul lungomare di C. il fruscio incessante di un condizionatore acceso (non ho i termosifoni, quasi nessuno qui ha i termosifoni, dopotutto C.Lido è una località di mare), il doppio pile e un piumone troppo piccolo per un letto matrimoniale. Passiamo i migliori anni della nostra vita sognando e bramando di diventare grandi, e poi passiamo quel che resta nel tiepido ricordo dell’infanzia, con insoddisfazioni che ci fanno da padroni e sogni arrugginiti che non riescono piu’ a volare. Sarà depressione, sarà la fase premestruale, sarà che la persona piu’ importante della mia vita sta male, sarà che mi sento impotente di fronte lo scorrere del tempo, sarà che avrei voluto fare tutta un’altra vita… ma stasera la malinconia mi avvolge piu’ che mai, togliendomi il respiro. Buonanotte anime belle.