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Black Animal/Beagle Rescue Coalition
aka BARC

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Dried tears
I hope you’ll read and enjoy this as much as I did while writing this.
The steam was thick and hot. Hero could only see the white smoke and hear wildly bubbling water, they hanged in the air hotter than ever in their life before and knew villain was there and would enjoy the show. “You don’t need to do this…” Hero whimpered weakly and somehow still, even though they hung over their death, they had some hope. Pain and agony hadn’t broken them yet.
Villain laughed and was clearly amused. “I want to do this” they answered loud and the rope slide down a bit. With a rope around their chest and hands behind their back. They yelpt, swallowed hard as the steam burned their bare skin. “Any last words?” Villain purred.
“Hurts…” Hero sobbed, begging for mercy. Tears feel and dried out, their skin bright red by the heat. “Please… Make it stop.” The pain and ropes penetrated their skin, “please…”
Slowly villain lowered hero down, closing down to the water. Hero cried out when their feet dipped down in the water, where they stopped. Quickly they got their feet out of the water, gasped and took deep breathes. “Hot isn’t it?” Villain teased and would let them fall down, drown in boiling water. Unable to hold their breath, only pain, and an agonizing long death. “You deserve this.”
A door slammed open, “it’s time, villain.” A henchman announced, stopped the execution. “It can’t wait” they hurried. Villain sighed loud, lifted up hero a few meters above instead of just above the surface.
“Right. Hero hang on and our little game will continue” they said flatly. “Henchman, make sure nothing happens until I come back.” Steps disappeared and another, more quiet presence took over for the moment.
Some time past, hero whimpered and felt weaker for every second and minute. “Help…” They whispered with no answer to be heard. Hero had never been so alone ever, were where the help when it was needed.
Time and time again it was proven hero was lost and defeated. Defeated in utter agony.
The henchman screamed and fought someone off. “Hero, swing your way to freedom!” A familiar voice yelled and reach hero through the thick steam. “Just do as I tell you, everything will be fine.” It was sidekick, they had came to save them.
“Sidekick…” Hero whispered and tried to do as told. Swinging with their leg, one tormented swing at the time. “Sidekick… Thank you…” Hero gasped and felt hope beyond themselves. With the little strength left they swung for life and hope.
A shot rang in heros ears, the rope slackened. They were falling, their scream was hoarse. “Nooo!” Sidekick screamed like in trance with heros own.
The splash hurt in so many ways, the scream drowned in the water. The scream suffocated and was replaced with a gurgling sound. Reaching for the surface, no air, and endless pain. Hero found it hard to even fall into the darkness. Sidekick…
Sidekick crouched down on knees, crying because in any other situation they would have jumped down to save them. But it would be useless now…
It’s incredibly depressing that barely more than a decade after the utter disaster of Abu Ghraib, where disgusting images of torture at the hands of Americ
Torture is ineffective and counterproductive.
I'm #Such A #Monster 😈 #When #The #Tickle #Torure #Attacks 👆👇👉 #Sorry #Vera 👈😸

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Io sono solo un...... [Incompleto]
“Vi vedo passare qui, dinnanzi a me; vedo le vostre espressioni turbate, il vostro lento deambulare mentre vi guardate intorno basiti. Al di là di questa vetrina scorgo i vostri occhi che mi guardano con curiosità, con stupore.... Come osate, voi, stupide genti irrispettose!? Come osate guardarmi così?! Ai tempi d’oro, nel 1231 a.C. , sotto il grande Papa Gregorio IX, gli unici sguardi che ricevevo erano sguardi colmi di terrore, paura, panico puro. Bastava il mio nome a far tremare i poveri sventurati; bastava un mio movimento a strappare dalla gola di quei pezzenti, urla sovrumane, urla di dolore. Sentivo le loro carni cedere alla pressione delle mie lame, sentivo il sangue caldo, sangue ancora pompato nelle vene da me squarciate. Che nostalgia...se potessi piangere, una lacrima sgorgherebbe dai miei occhi ma..sono solo un divaricatore a pera.
Oh, bambino...tu non dovresti essere qui, lo sai? Non è un luogo per te.. Guardandoti meglio però, mi ricordi il piccolo Ruggero.. sì, anche lui aveva le guance paffute come te. Ah...come rideva il piccolo, aveva soli 10 anni, che ne poteva sapere, lui? Fu scoperto da un servo di Dio a “giocare” con delle erbe e dei fiori; si divertiva a metterli in un panno e a schiacciarli per sentirne l’odore. Questo era ciò che dichiarava urlando mentre l’inquisitore scorticava la sua fragile schiena a colpi di frusta; il sangue sgorgava copiosamente dalle sue carni, sgorgava tanto quanto le sue lacrime. La bocca era spalancata, traumatizzata era la lingua che non riusciva a spiccar favella. L’uomo sembrava godere di quel dolore altrui.. In fin dei conti sono pochi a saperlo ma vi posso assicurare che la perversione di quei santissimi uomini superava di gran lunga il normale sadismo. Ruggero svenne dopo soli 27 colpi di frusta e non ebbe nemmeno il tempo di risvegliarsi poiché le fiamme già bruciavano il suo corpo. Alcuni dicono di aver sentito delle urla provenire dal rogo.. Dio l’avrà punito facendolo rinsavire proprio mentre il fuoco purificava la sua anima. Cosa? Ti ho spaventato, piccola creatura? Scappa dai tuoi genitori..
Grandi pulizie fece Richard in Francia, tanti furono gli uomini che mandò a noi, o meglio, a coloro che ci utilizzavano. Streghe, maghi, qualunque tipo di putrescente eretico... Per il lavoro compiuto in questo infernale terreno il Santissimo e Onnipotente gli avrà sicuramente concesso una vita ultraterrena ben lungi dalle rappresentazioni degli affreschi. Guardandovi bene, uno ad uno, vi saprei collegare agli uomini violentati, massacrati, torturati dalla Chiesa. Quelle due donne ad esempio.. riportano nei miei pensieri un episodio che si protrasse per ben 13 giorni. Isabella e Melusina mi pare fossero i loro nomi. Beato sia colui che le seppe riconoscere tra la gente! Entrambe le donne erano vedove di peste, se non erro. Si diceva che adescassero i timorati di Dio con menzogne e promesse, che li invitassero nella loro casa e praticassero riti orgiastici in onore del maligno. Una delle due, Melusina, a detta dell’inquisitore che le smascherò, portava in grembo il demonio in sé. Furono messe alla gogna per 10 giorni, portate per le strade come cani, furono picchiate dalle folle, insultate e Dio solo sa che altro gli regalò la punizione. Isabella non volle confessare i propri peccati e fu lasciata nel ventre della Vergine di Norimberga. E’ posta a pochi passi da me.. Stupenda, meravigliosamente punitiva nei confronti dei maledetti. Dalle urla demoniache della donna si poteva immaginare di come il male abbandonasse quel corpo mentre i pugnali trafiggevano la candida pelle: attraversavano da parte a parte quella donna che di umano aveva solo l’aspetto. Fu resistente la donna: morì solo il 3° giorno, quando oramai le ferita che aveva per tutto il corpo cominciarono a brulicare di vermi. Quando fu aperto il sarcofago la carcassa cadde al suolo: le cavità oculari erano vuote, il sangue rinsecchito sul viso parea lacrime malvagie e sui pugnali della porta resisteva attaccato un arto.
Melusina invece ebbe il piacere di conoscere me. Ricordo che la sua gola fu straziata da un urlo di terrore non appena mi vide impugnato dal punitore. Ma non furono solo le urla a straziare la sua gola. Il fetore del suo alito si mischiò alla sporcizia della sua bocca e al sapore di ferro del suo sangue mentre squarciavo la sua carne. Più lei si dimenava, più le mie lame affilate si conficcavano in quella lingua infernale. Fu eccitante scorticare quel palato sudicio sino a scoprire il bianco dell’osso ma ancor più bello fu dilaniare la sua gola e strapparene l’ugola ancora vibrante. Quando entrai negli orifizi inferiori, la malvagità aveva già abbandonato quel corpo straziato. 2 ore. Melusina ci mise solo 2 misere ore a crepare. Tanti qui mi ricordano gli infedeli puniti, li ricordo bene i loro volti trasformati dalla malvagità. Quell’uomo..quell’uomo ha un qualcosa di familiare..” “Ma piantala, Gregor, basta! Ma ancora non lo capisci che è stata tutta una presa in giro?” “Come osi interrompere la mia parola? Se non fossi fatto della mia stessa materie, ti dilanierei!” “Sei l’unico che, dopo così tanti secoli, ancora si ostina a lodare quelle pratiche barbare che venivano inflitte a personaggi scomodi per la chiesa, a poveri cristiani, nel nome del buon Dio.” “Cristiani?! Hai il coraggio di definire quelle bestie “cristiani”?! Sei uno spudorato, sudicio aggeggio di metallo. Non mi pare che ti abbiano pulito dall’ultima volta che fosti utilizzato” “No, non mi hanno mai lavato di questo sangue innocente e oggi, ciò che io porto tra le mie pinze dovrebbe ricordare a tutti cosa è accaduto e cosa non deve ripetersi mai.” “Sarebbe invece il caso.”
Valentina La Daga alias BugiardaNarcisista