Hello again, RF!
…you know, I wish I could use my powers on you through the app. Then I’d make you regret being so insolent :)
- @jesterofshade
seen from United States
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Anya is live and ready to show you everything. Watch her strip, dance, and perform exclusive shows just for you. Interact in real-time and make your fantasies come true.
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Hello! Robot flower, yes? I am tormenti! Truly lovely to meet you :)
- @jesterofshade
Notte Senza Fine
Nel silenzio della stanza vuota, un ticchettio di pensieri mi tormenta, le ombre danzano sulla parete, fantasmi di sogni che non vedo, le palpebre sempre aperte.
I pensieri non tacciono nemmeno un secondo, una folla di ricordi e paure, immagino bocche che stanno ridendo. ogni respiro pesante, in gola un nodo. la mente un labirinto, senza uscita.
La luna osserva il mio girarmi nel letto di continuo, il cuscino si riempie di lacrime e soffoca un grido , in questa notte che sembra infinita, vorrei solo il dolce abbraccio del sonno.
trattengo queste urla, la voce in testa che sussurra, e io, prigioniero della mia mente, aspetto l’alba che schiarisce il cielo. per poi vivere la giornata distratta, e la mente stanca.
-keyla0953

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Riprendere il filo di quel che si è scritto di getto e che un maledetto telefonino ha perso è complicato. Ragionavo sull'essere alle pendici del Vesuvio, prossimo al cratere, mai stato così vicino a Lui nel giro degli ultimi 35 anni (domani potrei ritornarci perché c'è un altro concerto proprio sulla bocca del cratere grande). Ragionavo di come apparentemente sembri un monte innocuo, di come appaia minusco e placido a starci alle pendici. La medesima sensazione che forse provarono gli antichi pompeiani, senza immaginare che nell'arco di trenta ore la loro vita sarebbe stata totalmente stravolta e conclusa per l'eternità. Mi chiedevo se anche qualcuno di loro, alle prese con tormenti di cuore, considerasse più grande, intangibile e devastante quella sensazione di vuoto che un amore, soprattutto inarrivabile, può dare, che quello che ai loro occhi doveva sembrare un gigante buono, verde e rigoglioso e apparentemente taciturno. E consideravo di come io mi sentissi alle sue pendici nelle medesime condizioni, dopo giorni tormentatissimi, per un silenzio autoimposto ma roboante, per una riconsiderazione a 360 gradi sulla propria vita, sui propri fallimenti, su un amore che è sempre stato lì, inossidabile e lungo, ma tenuto a distanza perché mi ha spaventato viverlo. E la montagna alle mie spalle, in attesa del concerto, mi è sembrata per un attimo meno spaventosa del vivere un amore, totalmente innocua, placida e insignificante rispetto al tormento che vivo e che mi sto autoinfliggendo. Nella realtà, a pensare il potenziale pericoloso e devastante del Vesuvio, le minacce che questa area sta regalando in questi giorni, tutto a suo confronto diventa piccolo ed insignificante. La montagna era lì per dirmi questo, per dirmi quanto fossi minuscolo e ridicolo con i miei tormenti rispetto alla sua grandezza e potenza. Per quanto io possa avvertire enorme il mio illuso amore alla fine, al cospetto della vetta, tutto è ed era meno di zero. Ma il cuore non ragiona. Il cuore rende enorme ciò che non è, ciò che è destinato a finire e a risultare effimero rispetto alla potenza e grandezza della natura. Ed io, come uno dei tanti pompeiani del 79 a.c. continuo a tormentarmi incurante del pericolo e di una potenza che mi potrebbe devastare, spegnendo sul nascere ogni speranza velleitaria. Ma io sogno. Soffro e spero in qualcosa che non ha speranza e ragione di esistere.
“L’uomo torturato dai propri diavoli si vendica intensamente contro il prossimo.” – Franz Kafka
“Non tormentarti. Non c’è niente di permanente in questo mondo malvagio, neppure i nostri dispiaceri.” – Charlie Chaplin