Pride March in Dili, Timor Est
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Pride March in Dili, Timor Est

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Quell'Italia a TimorEst
Questa è una storia “piccola”. Di quelle che passano e si dimenticano presto. Infondo è una storia durata poco. Io però in quel settembre 1999 ero lì.
Quello che trovate allegato è un piccolo e-book che feci nel 2004 – quando aprii un cartone di fotografie (oltre 1800) e appunti di quei “miei 35 giorni a Timor”. E’ la piccola storia di un breve momento in cui la mia vita ha incrociato una piccola isola del Pacifico.
Quegli italiani a Timor Est è quello che scrissi cinque anni dopo. L’isola di Timor è la punta estrema di quell’arcipelago indonesiano. Colonizzata all’inizio del XVI secolo sia dai portoghesi che dagli olandesi, è divisa “in due” a seguito della “sparizione coloniale”. L’isola fu conquistata dai giapponesi durante la seconda guerra mondiale, e alla fine del conflitto Timor Est ritornò sotto il controllo del Portogallo. Il 28 novembre 1975, durante la rivoluzione dei garofani portoghese, Timor Est dichiarò la propria indipendenza. Nove giorni dopo, l’esercito indonesiano ne prese il controllo; negli anni successivi, i militari indonesiani e le “squadre della morte” anti-indipendentiste fecero strage di civili. Le rivendicazioni dell’indipendenza di Timor Est – formalmente legate anche a ragioni religiose, essendo la popolazione dell’isola cattolica, mentre quella indonesiana musulmana – trovarono eco internazionale in seguito al massacro di Dili del 12 novembre 1991. Il 30 agosto 1999, in seguito alle forti pressioni internazionali, fu indetto un nuovo referendum per l’indipendenza, vinse nettamente (78,5) la fazione indipendentista ma nel paese si scatenò un’ondata di violenza che si interruppe solo con un intervento di una forza di interposizione coordinata dalle Nazioni Unite. Timor Est divenne a tutti gli effetti uno stato indipendente solo il 20 maggio 2002.
[altre foto le ho "scannerizzate" qui]
***
http://micheledisalvo.com/2012/01/18/quellitalia-a-timorest/