Lei era una perla.
Una perla stupenda.
Lei, però, troppo spesso si faceva proteggere da conchiglie troppo spesse e potenti.
Lei aveva paura di mostrarsi debole.
Perchè una perla senza conchiglia è bella, ma anche fragile.
E lei sa che in un mondo egoista come questo, non c’è spazio per la debolezza.
Lei si sentiva così in colpa a prendersi il posto che meritava, così rimaneva nella sua conchiglia.
Ma essa cresceva sempre di più.
Isolamento sociale.
Abbuffate compulsive.
Ironia pungente.
Freddezza.
Strato dopo strato la vera lei era al sicuro ormai.
Ma c’era gente che scavava. Quella gente sapeva le sue fragilità e lei non lo accettava.
Così inizio a far soffrire le persone diventando stronza e scontrosa con tutti.
Si sentiva in colpa, sì. Odiava far male alla gente, ma non poteva far distruggere la conchiglia.
Ma il dolore della perla, così facendo, aumentava.
E la perla sapeva di non resistere ancora molto.
Sarebbe uscita o sarebbe esplosa distruggendo se stessa?
- @solamapienadiamici












