7 anni fa, oggi, partivamo per il primo dei tre viaggi folli in Africa in moto. Per alcune cose il più bello, perché quando ci eravamo promessi 9 anni prima comprando Tina (la moto) che l’avremmo portata nel deserto ci credevano in pochi (e forse non ci credeva nemmeno #supermoglie). 
Un giro alla scoperta del Marocco per conoscere le famiglie che avremmo aiutato con il supporto di tanti amici che hanno finanziato la realizzazione di due pozzi ad energia solare a ridosso dell’Erg Chebbi.
Mai e poi mai avrei pensato un giorno di correre in moto a manetta su un lago salato, di beccare una tempesta di sabbia, di percorrere Tizi’N’Test, strada mitologica e di arrivare ai piedi dello Jebel Toubkal. E mentre vivevamo la nostra prima avventura fuori dalla comfort zone mi veniva in mente una delle tante frasi da diario delle medie che ha spesso influenzato la mia vita.
VOLA CHI OSA FARLO
#progettofolle01 (presso Maroc) https://www.instagram.com/p/CUDdmU6sclk/?utm_medium=tumblr











