Il solito illuso. La seconda scelta di chiunque. Quello che ancora sogna, si quello non giusto per te. Un sogno, condiviso che ormai è diventato mio, consideralo comunque nostro. Ancora penso a quel giorno d'estate in cui vengo e ti porto via, via con me. Dove? Semplice. A Roma, la città più bella. Un appartamento in affitto, io che lavoro, e altri che lavorano per me. I soldi messi da parte per anni con un unico scopo, girare l'Italia ovunque, portarti a cena fuori sempre, portarti a Venezia e su quella barca che ora non mi viene in mente il nome proporrti di sposarmi. Legarsi finché lo vorrai. Tornare a Roma e continuare gli studi e far diventare fieri i tuoi. Mentre tu finisci gli studi io lavoro e mettiamo su la nostra casa, il nostro progetto nella zona scelta da te. Io che vado da tuo padre e dirgli che ho intenzione di sposarti. Condividere stanza da letto, bagno, cucina.. Il divano dove mi farai dormire dopo le nostre litigate per poi durante la notte venire la per metterti vicino a me, ti abbraccio e scaccio via tutti gli incubi e facciamo pace.. Già come soltanto ne sappiamo fare.. Il cane, e tutto l'arredo della casa, le partite della Lazio perché io potrei diventare un tifoso.. I pranzi in famiglia, il capodanno a Parigi, i nostri piccoli che faremo giocare a calcio oppure nuoto, le nostre piccole ballare, vederli crescere ed aiutarli A sorridere sempre, dargli la libertà dovuta ed un sostegno infinito. E tante altre cose.. Però non dimentichiamo la casa sulla spiaggia con un amaca davanti casa per guardare il tramonto oppure aspettare l'alba insieme a raccontarci la vita passata insieme. Io ancora sogno ed a pensare che questo è soltanto una briciola, mi vengono i brividi. Illuso.