può sembrarti aggressivo, demoniaco e malato.
Ma al momento voglio prender qualcuno a calci in culo, pugni in pancia, sberle in faccia e vomitargli in bocca. Magari tirargli anche i capelli, poi gli spezzerei le dita una a una, ogni osso che le compongono. E mentre urla gli morderei il collo e la faccia. Molto aggressivamente. Gli strapperei le unghie, tipico delle scene di tortura, no? Gli spaccherei il naso, lo capovolgirei, lasciandolo a testa in giù finché senta la sua testa scoppiare e il resto del corpo indebolirsi, ma quando vedrò che sta per svenire, ahhh no non gli lascerò la pace, no no. Prima che perda i sensi lo rimetto in piedi e lo scuoto violentemente, come se fosse su una giostra, gli lancerei l’acqua bollente in faccia e lo immergerei in una vasca di ghiaccio, magari ci aggiungerei qualche pesce carnivoro e aggresssivo. Prenderei a palate le sue costole e sparerei ad arti non importanti del suo corpo, in modo che lui veda il sangue grondare dalle sue ferite senza arresto, senza un fine.
Farei di tutto finché mi implorasse di ucciderlo.
Lo guarderei e direi “ecco mi sento così”.
Vedete perché mi chiamo piccolo mostro? Io odio quello che provo e odio che quelli attorno a me non lo provino.
Ed è contradittorio perchè al tempo stesso non lo auguro a nessuno.












