"Addirittura lezioni di Judo dal maestro Wong Ho Ling".
"Guarda che non ci casco alle tue fandonie". "Bacia l'infradito e zitto"
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"Addirittura lezioni di Judo dal maestro Wong Ho Ling".
"Guarda che non ci casco alle tue fandonie". "Bacia l'infradito e zitto"

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Karim
“Sono la ex di tua moglie mi ha lasciato e presto andrà a farsi un viaggetto per reclutare un’altra come me”.
“Ah, però; non immaginavo avesse i miei stessi gusti mia moglie”.
“Dai so tutto di te”. “Sbrigati baciami il piede così le invio subito la foto; la voglio far soffrire” disse la donna rabbiosa poggiando le mani sui fianchi mentre estendeva in avanti il bel piede affusolato.
Karim continuò a guardare il telefono ma Elena non rispondeva nonostante avesse letto il messaggio.
Fissò ancora qualche attimo il display poi guadò il vizioso feticista aggrappato ai suoi piedi e si abbassò piegando le gambe infilando la testa dell’uomo sotto la minigonna di pelle.
Stavolta Elena rispose dopo l’invio dello scatto. “Pisciagli addosso e stasera vengo a trovarti”.
Karim sorrise e si mordicchiò le labbra pregustando già la nottata di passione con l’amante poi socchiuse gli occhi e si liberò espirando
Giada
Alberto trovò quella foto rivista di fra le immagini contenute nel telefonino di Elena. Era stata scattata in quei giorni in cui la consorte era in Spagna. Penso di raggiungerla al prossimo viaggio.
La vendetta di Milena
Milena (15° piano)
Milena, finito di abbottonare il corpetto sopra la catsuite, si diresse in cucina.
"Eccole, le ha sempre pronte al solito posto" pensò carezzando con le dita il liscio vassoio di plastica marrone prima di afferrare una delle banane al suo interno. "Le porta sempre con sé quando va a giocare a paddle perché pensa che gli diano energie poi quando si incontra con Virginia".
"Lurido stronzo, adesso te lo faccio togliere il vizio di scoparti la mia amica" pensò Milena sbucciando il frutto sulla punta.
"Tesoro, vieni" disse seccato il ragazzo distogliendo la giovane che stava immaginando il porco sudato aggrappato alle spalle della sua amica.
"Si adesso vengo, tesoro" replicò sarcastica la donna sollevando le dita prima di stringerle sul cilindro di gomma della ciabattina infradito.
"Adesso vengo e ti faccio vedere io" ripeté Milena in mente, avanzando lentamente verso la camera e non appena vide la sagoma del giovane architetto sorrise cinicamente.
Sorpresa di Carnevale
In quella noiosa giornata uggiosa a San Donato nell'hinterland milanese, Linda, appena rientrata da Rio, volle indossare il nuovo completino. Si sentì fin da subito orgogliosa ed eccitata e dopo aver infilato le infradito ai piedi si diresse verso il giardino. La sensazione dell'erba bagnata sui piedi la stimolò ma ancora più avvertì l'eccitazione salire pensando gli sguardi indiscreti dei vicini che la stavano osservando. La ragazza, dopo aver scorto alcuni uomini nascosti dietro i finestroni che si affacciavano sul giardino comune degli appartamenti adiacenti, si voltò di spalle e sistemò sul ventre il perizoma rendendolo aderente sollevando all'indietro le sporgenti natiche ambrate.
La sensazione del filetto elastico che solcava il sedere la mandò in estasi e immaginò i guardo i con i loro membri gonfi e le loro mani pronte ad entrare in azione.
Qualche passo di samba lasciando agitare il cerchio adornato di piume di ara con al centro l'ambito gioiello e poi Linda si voltò di scatto puntando lo sguardo alla finestra del secondo piano sicura che Alberto la stesse guardando.
L'occhiale antiriflesso riparò il suo sguardo dal sole e non appena scorse il biondino affacciato dietro alla tenda puntò lo sguardo su di lui e gli sorrise.
Linda a quel punto divaricò leggermente le gambe e articolò le dita dei piedi strusciandole sulla soffice suole delle ciabattine prima di ondeggiare il ventre sentendo il perizoma comprimersi sulla vagina. Quanto la eccitava esibirsi e pensare a quei pensieri che quegli uomini avidi del suo corpo.
Un altro balletto facendo vibrare le tonde natiche alla sua maniera e poi nuovamente il sedere all'insù per poi voltarsi di scatto con la testa.
Alberto era ancora lì che la guardava. Linda sorrise sentendosi fiera di se;quindi si diresse verso la sua abitazione strisciando i piedi sull'erba umida camminando lentamente e a lunghe falcate accompagnando i passi con il movimento delle braccia ciondolanti prima di sistemare il reggiseno che sosteneva le turgide tette.
Appena in casa Linda si diresse in camera da letto e sorrise vedendo l'enorme asta del suo uomo accanto alla finestra. L'uomo la fissò giocherellando con le manette metalliche poi disse serio: "te apri la porta e fallo entrare dentro. Io lo aggredisco da dietro e gli metto queste come l'ultima volta".
"Si certo tesoro, allora lascio la gag ad anello sul tavolo così gliela lego subito in bocca non appena lo spingi verso verso la camera. L'ultima volta, ricordi, ha fatto tutte quelle storie.
"Si certo" disse il muscoloso mulatto avvicinandosi alla sua incantevole compagna. Linda sorrise fissando la sua nerchia penzolante poi la sfiorò con le mani sollevando lo sguardo e incrociò quello dell'amante. La ragazza carezzò la sua pelle unta e resa lucida dal copioso olio che aveva cosparso su tutto il corpo.
"Oggi vi farò strillare entrambe" disse deciso il brasiliano poggiando la mano sul collo della ragazza prima di penetrare con ardore nella sua bocca con la lingua.
Linda palpeggiò le natiche muscolose e viscide dell'uomo solcando con le dita lo spacco mentre l'altro continuava ad esplorargli l'orifizio con passione fin quando il campanello suonò.
"È lui, è tornato" disse soddisfatta la viziosa esibizionista, fiera di aver adescato la preda a cui era stata riservata la sorpresa.

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Pare che le prime rappresentazioni di questo iconico modello di scarpe risalga ai tempi di Tutankhamon...
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Storia delle infradito: dall’antico Egitto alla Mesopotamia
Il primo vero modello di infradito risale al 3500 a.C., quando nell’antico Egittovanivano indossati dai faraoni, oppure da uomini facoltosi e sacerdoti, per affermare il proprio status sociale. Di tipologie ne esistevano svariate: ad esempio, i sandali-infradito più semplici avevano la suola in cuoio o in papiro intrecciato. La testimonianza della loro esistenza, e soprattutto della loro forma, è raffigurata sul trono di Tutankhamon: il faraone e la sposa condividono un paio di infradito simili ai moderni sandali, indossandone uno ciascuno. Ciò simboleggia non solo la loro ricchezza poiché in materiali preziosi, ma anche la condivisione del matrimonio e del potere in qualità di coppia. A questa testimonianza se ne aggiunge un’altra in Mesopotamia, una lastra di pietra risalente al 2250 a.C. e raffigurante il re Naram-Sin con le infradito.
I sandali-infradito di Tutankhamon
I sandali-infradito di Tutankhamon
Storia delle infradito: in Giappone e non solo
La loro storia prosegue negli anni fino ad arrivare nel periodo successivo alla Seconda Guerra Mondiale, quando i soldati americani scoprirono in Giappone gli zōri, una tipologia di infradito antichissima indossata con i calzini. Sono simili al modello occidentale, ma fatti di paglia di riso o altre fibre, stoffa, legno laccato, pelle e gomma. La loro peculiarità è l’hanao, la stringa spessa che tiene unito il piede alla calzatura, insieme alla struttura particolare della scarpa: il tallone dovrebbe sporgere di circa 1 cm dietro e il mignolo non dovrebbe avere nulla su cui poggiare. Esiste un’ulteriore distinzione tra zōri femminili e maschili: i primi hanno l’hanao rosso e possono essere in vinile per le occasioni formali o in stoffa per le cerimonie; i secondi sono caratterizzati dall’hanao bianco o nero. Rimangono un esempio antico di sandalo, indossato oggi con gli abiti tradizionali poiché considerato un “caso eccezionale” della moda giapponese, infatti non viene usato nella quotidianità.
Un esempio di zori con calzini in Giappone. Foto via Wikipedia
Le infradito negli Anni Novanta e Duemila
Come già detto, l’usanza tutta americana di indossare le infradito con i calzini bianchi non è originale degli USA, bensì del Giappone da cui i soldati presero ispirazione e portarono nelle loro terre questo modello indossato principalmente in spiaggia. All’inizio venivano chiamati jandals, dall’unione tra le parole “Japan” e “sandals”, per poi assumere il nome flip flop. Questo particolare paio di scarpe, adatto in estate, è piaciuto a tal punto da essere indossato sui red carpet di eventi importanti e proposto in passerella. In questo modo, è stato rotto uno schema per aprirne di nuovi, contribuendo ad abbattere certe regole su come e quando indossare qualcosa.
Storia delle infradito: Havaianas in Brasile
Prima, però, di vedere in che modo i marchi contemporanei interpretano le infradito, bisogna raccontare l’apporto di Havaianas alla normalizzazione di queste scarpe. I primi “sandálias havaianas” arrivano nel Brasile del 1962 e sono bianchi e blu, tingendosi di verde in seguito a un errore di produzione. Come tutte le invenzioni di successo, furono copiate e venne diffuso lo slogan: “Mettiti al riparo dalle false Havaianas! Quelle vere non si sformano, non puzzano e non perdono le fascette”. La loro importanza, sicuramente in Brasile, fu confermata nel 1980 dall’inserimento delle infradito del brand tra i prodotti del monitoraggio dell’inflazione del Brasile, insieme a riso e fagioli.
Le infradito come trend dell’estate 2024
Oggi il mito delle infradito è tale grazie alle sue origini antiche e a fenomeni più recenti, che hanno plasmato l’immaginario collettivo. Il marchio Miu Miu, del gruppo Prada, le ha proposte in una versione colorata ma essenziale per la primavera estate 2024, così come tante altre case di moda che producono questo modello applicando i propri loghi a mo’ di dettagli preziosi. La dose del trend è stata rincarata dall’effetto nostalgia dei social, che enfatizzano gli usi degli Anni Duemila, e dal fenomeno dello shopping vintage o second hand, dato che trent’anni fa si indossavano le infradito sotto jeans, gonne e vestiti, senza creare distinzioni tra elegante e non, come si evince dai look di star del calibro di Gwyneth Paltrow e icone di stile come Carolyn Bessette, moglie di John F. Kennedy Jr.
Flip Side Flip Flops https://www.design-miss.com/flip-side-flip-flops/ L’artista Scott Osiol realizza infradito personalizzati per lasciare le proprie impronte in spiaggia. Disponibili in diversi colori, in vendita su etsy.com.