Se dovessi scegliere quale animale essere, sceglierei una rondine.
Figlia del vento, ma capace di tornare a casa.
Quest’anno la mia casa è avvolta dai ponteggi. Tra me e loro c’è un telo bianco che filtra il cielo, i voli e quel dialogo silenzioso che ogni estate ci accompagna.
E mi mancano.
Mi mancano le loro traiettorie della sera, quando corrono instancabili verso il nido, mi manca il loro cinguettio all’alba, quando ancora il mondo deve svegliarsi.
Le rondini mi hanno insegnato una cosa che porto con me da sempre.
Essere liberi non significa andare via per sempre.
Significa poter attraversare il mondo e sapere ancora dove tornare.













