Alexandr Rodcenko: schizzo per il marchio della Dobrolet (1923). Ricorda Rodcenko:
«Nel 1923 iniziai a lavorare per la pubblicità della società Dobrolet, feci i marchi e il manifesto 'Non è cittadino dell'URSS chi non è azionista della Dobrolet'. Una sera ce ne stavamo seduti nel padiglione del viale Tverskij, Volodia [Majakovskij], Aseev ed io. Loro ridevano di quel verso, credevano che fosse di qualche cattivo poeta. Io mi offesi e cominciai a litigare perché loro non scrivevano versi pubblicitari; dissi che quel verso era mio e mi era venuto in mente del tutto casualmente; l'avevo solo abbreviato ed inserito nel testo che mi era stato dato. Non se se fu questo a colpire Volodia o se ci stava già pensando, o se aveva notato il manifesto, ma dopo poco mi propose di fare dei manifesti per il GUM: 'Tabacco inglese', 'Orologi Moser', 'Burro olandese', etc.
Cominciammo a lavorare insieme. La nostra ditta si chiamava 'Majakovskij-Rodienko pubblicitari'. Lavoravamo con molta passione».












