Ricordo che quel giorno non volevo andare a scuola. Era uno dei giorni più brutti che avessi mai passato in tutta la mia vita, ricordo che il giorno prima, feci per la prima volta la cosa che mi rovinò per sempre, e di cui mi me ne pento ad ogni mio respiro.
Ricordo che quel giorno la professoressa mi interrogò ed io non riuscì a dire una parola.
Rimasi così, bloccata, cercando di non far sentire il mio fiato corto che aumentava sempre di più ad ogni battito cardiaco.
Ricordo che me ne andai fuori dalla classe sbattendo la porta e corsi in bagno.
Mi sedetti a terra, nonostante fosse sporco e iniziai a piangere, quel pianto che non riesci a fermare, quel pianto in cui le lacrime scendono così velocemente che senti subito il loro amaro sapore sulla tua lingua.
Non riuscivo a smettere di tremare.
Ricordo che mi infilai le unghie nel braccio e tirai velocemente in giù la mano. Il mio braccio era tutto arrossato e nonostante questo, piangevo ancora.
Era più forte di me, tutto il peggio di me era uscito dalle mie lacrime e dalle mie urla soffocate dalla manica della felpa.
Ricordo che quel giorno, mi resi conto di essere rimasta intrappolata nella parte peggiore e più sbagliata di me.