Nei Tarocchi c’è un Arcano che esprime benissimo il momento che si sta vivendo. Lo chiamano La Morte, una delle tante denominazioni erronee (si veda anche La Torre!) con cui gli si attribuisce senso di timore e ineluttabilità.
In realtà l’Arcano XIII fa paura solo a chi non è pronto. A chi spera ancora che qualcuno possa sistemare le cose al posto suo o a chi non affronta i cambiamenti con responsabilità e lavoro interiore.
L’Innominato è la trasformazione divina. Quella spinta che nessuno può fermare perché radicalmente muta, cambia, stravolge tutto al suo passaggio. Uno scheletro cammina su un campo nero, non a caso si parla di Nigredo: qualcosa di putrido, che deve morire per lasciare posto al Sé. Le maschere, i finti ego, tutti i ruoli che tanto amiamo spargere nella società...tutto è soppiantato.
E nessuno verrà a chiederti il permesso.
L’Universo non aspetta che tu gli dia il via.
Può sembrare un atteggiamento spietato, ma lo è solo perché non vedi cosa veramente sta accadendo.
Ecco dove ti trovi.
Ecco perché ti rode tutto e tutto ti fa paura.
Perché pensi che il modo tuo sia giusto e il mondo sbagliato.
Perché sei piccolo e piccolo vuoi restare.













